Underdog Global Partners propone 2 miliardi per il Napoli. De Laurentiis ha respinto, ma il gruppo americano prepara il ritorno in trattativa. Arrivano conferme dal colosso dell’informazione americano: il New York Times.
De Laurentiis rifiuta: la proposta monstre del consorzio Usa
Un consorzio americano guidato da Underdog Global Partners ha presentato un’offerta di circa 2 miliardi di euro per acquisire il Napoli dalla famiglia De Laurentiis. Il presidente azzurro ha detto no, ma secondo le fonti del New York Times gli investitori statunitensi non hanno intenzione di fermarsi. Le trattative, avviate sei mesi fa, si sono bloccate su divergenze nei punti chiave della negoziazione. Il gruppo americano conta di appianare le differenze e ricominciare i colloqui.
La cifra è astronomica. Se De Laurentiis accettasse, realizzerebbe uno dei maggiori profitti nella storia dello sport. Il presidente ha acquisito il Napoli per meno del 2% di quella proposta: il guadagno sarebbe paragonabile a quello di Mark Cuban, che ha venduto il 73% dei Dallas Mavericks per 3,2 miliardi di dollari dopo averli comprati per 285 milioni all’inizio del secolo. La notizia monopolizza l’attenzione dei media americani e dei social.

Underdog Global Partners: chi è il fondo che punta al Napoli
UGP non è nuovo agli investimenti nello sport italiano. Il consorzio è azionista di maggioranza del Campobasso, squadra della terza divisione. Lo scorso maggio ha acquisito la quota di controllo del Napoli Basket. L’operazione segue lo stesso schema di RedBird Capital Partners con il Milan: il fondo intende presentare domanda per una franchigia NBA Europe prima del lancio del nuovo campionato previsto nel 2027. Calcio e basket farebbero parte di una strategia multisportiva coordinata.
La proposta include impegni concreti sulle infrastrutture. Il consorzio americano ha inserito nella trattativa l’impegno a investire nella privatizzazione e riqualificazione dello stadio Diego Armando Maradona. Contattato da The Athletic, UGP ha dichiarato: “Non commentiamo voci e speculazioni”. Il silenzio strategico lascia aperta la porta ai negoziati futuri.
Lo scenario del Napoli: quando ripartono i contatti
De Laurentiis ha respinto questa volta, ma il dossier rimane aperto. I 2 miliardi di euro sul tavolo rappresentano una cifra che difficilmente scomparirà dalle trattative future. Il gruppo americano ha già dimostrato di avere pazienza e risorse: sei mesi di negoziati non terminano per semplici no. Le divergenze su punti chiave potranno essere affrontate diversamente nelle prossime settimane. Lo stadio Maradona diventa centrale in questa partita: gli investimenti nelle infrastrutture potrebbero essere la leva per convincere il presidente del Napoli a riconsiderare l’offerta.
