Matteo Politano è intervenuto ai microfoni di Radio CRC, analizzando la stagione azzurra alla vigilia dell’ultima sfida della stagione contro l’Udinese.
“3° o 4° Scudetto? Bella sfida”, Politano tra stagione, scudetti vinti e il suo futuro
Di seguito le parole dell’esterno azzurro:
“È stata una stagione lunga, con tanti impegni ed infortuni, ma quello che abbiamo costruito in questi due anni si è visto nella grigliata di ieri e per tutto l’anno. Abbiamo affrontato dei momenti difficili, in cui a volte faticavamo a mettere 11 giocatori in campo, ma abbiamo sempre cercato di dare il massimo”.
Sugli scudetti vinti:
“3° o 4° scudetto? Bella sfida, ne parlo spesso a casa con mia moglie e con i miei amici. A livello personale ti dico che il quarto forse è stato un po’ più bello, perché è stato più sofferto: è stata un’ansia continua fino all’ultima giornata. Il terzo scudetto l’abbiamo raggiunto con qualche giornata d’anticipo, ma comunque è stato speciale. È come scegliere tra mamma e papà (ride ndr)”.
Tra Champions e la vittoria al Milan:
“Copenaghen? Più di una partita è stata tosta quest’anno: penso anche al PSV, era un periodo complesso. Fa tutto parte del percorso, c’erano anche dei giovani arrivati da poco. La vittoria contro il Milan la mettiamo al primo posto, anche perché non ho fatto molti altri gol quest’anno (ride ndr). Le vittorie negli scontri diretti ti restano impresse nella memoria: penso alla Roma o anche all’andata con la Lazio”.

Da Vergara a De Bruyne:
Vergara è un ragazzo eccezionale, ha tantissima voglia ed una bella “cazzimma”: mi ha impressionato davvero tanto e ha un grande margine di miglioramento. Gli consiglio sempre di pensare solo a sé stesso ed alla squadra, senza ascoltare né lodi né critiche, perché quelle ci saranno sempre.
De Bruyne si è integrato benissimo dal primo giorno: è un po’ timido, ma con il tempo ha iniziato ad aprirsi. Lo abbiamo perso per quattro mesi ed anche per noi è stata un’assenza importante. È un giocatore di altissimo livello e di grande esperienza, ma ce lo siamo goduti poco purtroppo: è un dispiacere, perché quando arriva un campione del genere averlo a disposizione è importante.
La mancata qualificazione al Mondiale e il rapporto con Spinazzola:
“Faccio fatica a parlare della Nazionale, è stato brutto: per noi over 30 era l’ultima occasione, quindi c’è stato tantissimo rammarico. Sono molto legato a mister Gattuso, gli voglio molto bene e mi è dispiaciuto tanto per lui e per tutti. Io credo che per ripartire nel calcio italiano, bisognerebbe rifondare dalle basi e dai settori giovanili: ci sono pochi italiani nei settori giovanili dei top club. Ci lamentiamo che in Italia non ci siano calciatori italiani, ma se non li facciamo crescere noi diventa difficile”.
“Con Spinazzola siamo amici da una vita, abbiamo condiviso la camera in tutti i percorsi Under della Nazionale. Abbiamo avuto per tanti anni lo stesso procuratore. Siamo legati da un’amicizia bellissima, che in questi due anni è aumentata sempre di più. Stiamo sempre insieme. Oltre lui ho un ottimo rapporto anche con Di Lorenzo, Juan Jesus: spesso cerchiamo di vederci tutti insieme, nonostante gli impegni”.
Sull’ultima sfida contro l’Udinese:
“L’Udinese è una squadra molto fisica: ha giocatori potenti ed alti. Dobbiamo preparare bene la partita, domani andremo in ritiro: vogliamo chiudere con una vittoria davanti al nostro pubblico. Ci teniamo ad arrivare secondi e fare felici i tifosi napoletani”.
Sul rapporto con Napoli:
“A me Napoli piace tutta: mi piace passeggiare, io e mia moglie ci facciamo trovare spesso in giro. Ci fa piacere anche condividere con i tifosi le nostre giornate. Non mi piace stare chiuso in casa, quando posso cerco di godermi una città bella come Napoli. Pizza preferita? La margherita”.
Il messaggio ai tifosi e il suo futuro:
“I tifosi vanno ringraziati per tutto quello che hanno fatto quest’anno. Io sono qui da quasi 7 anni e spero di restare, ho altri due anni di contratto“.
