Di Lorenzo, come rivela Il Mattino, giocherà contro il Bologna: il capitano azzurro torna a disposizione dopo l’infortunio, anche se ancora fasciato. Conte lo impiega dalla panchina o dal primo minuto, dipende dalle condizioni.
Di Lorenzo: il ritorno graduale del capitano
Il difensore ha già ripreso ad allenarsi a Como durante la sosta. La fasciatura visibile non frena il rientro, segnale che il recupero procede secondo i piani. Conte non ha fretta di spingerlo oltre i limiti: l’estate e la preparazione a Dimaro rappresentano il vero obiettivo della riabilitazione. La sfida con il Bologna diventa occasione per testare la gamba in partita, ma senza rischi inutili.
Non è una scelta dettata dall’urgenza. Il Napoli non ha competizioni internazionali in ballo e il campionato non prevede match decisivi. Di Lorenzo vuole tornare a sentire il campo prima della pausa, una questione di fiducia psicologica oltre che fisica. Se inizierà dalla panchina e entrerà nella ripresa, avrà comunque raggiunto l’obiettivo: disputare minuti ufficiali.
Vergara e Neres: la stessa strategia conservativa
Lo stesso approccio riguarda gli altri due infortunati. Lunedì nel posticipo entrambi potrebbero aggregarsi al gruppo, ma nessuno dei due ha fretta. Vergara e Neres potranno già partecipare agli allenamenti dalla ripresa, ma la partita con il Bologna rappresenta un banco di prova facoltativo.
La mentalità di Conte è chiara: meglio avere giocatori al 100% a luglio che affrettare rientri a maggio. Tuttavia, gli stessi calciatori sentono il bisogno di scendere in campo, di muoversi con la squadra, di ritrovare ritmo e confidenza. È una questione di equilibrio tra cautela medica e desiderio di competizione. Chi rientrerà avrà il via libera, ma senza forzature.
La disponibilità di Di Lorenzo, Vergara e Neres cambia poco in termini di emergenza, ma molto in ottica futura. Averli gradualmente reintegrati significa affrontare giugno e la preparazione estiva con un organico più completo e psicologicamente sereno. Dimaro li aspetta in forma.
