Radja Nainggolan non risparmia critiche a Scott McTominay, ritenendo il centrocampista del Napoli un giocatore privo della qualità tecnica necessaria per costruire il gioco dal centro del campo.
McTominay: il limite tattico secondo Nainggolan
L’ex centrocampista dell’Inter, intervistato a Sky Calcio Unplugged, esprime un giudizio senza mezzi termini sul calciatore inglese. “Non mi piace, fa tanti gol, ma nel gioco non ha la tecnica per giocare tra le linee. Lui è un calciatore normale“, dichiara Nainggolan. Il belga riconosce la capacità realizzativa di McTominay, che segna costantemente tra i 12 e i 14 gol a stagione, ma identifica un’assenza strutturale nel suo bagaglio tattico: l’incapacità di muoversi negli spazi ristretti, quella zona dove un centrocampista moderno deve distribuire il gioco e creare superiorità numerica.
Nainggolan costruisce il suo ragionamento partendo da un confronto diretto con se stesso. “Nel prime ero meglio di lui e Calhanoglu”, afferma con sicurezza, tracciando una linea netta tra la sua generazione di mezzali e il profilo contemporaneo di McTominay.
La gerarchia dei centrocampisti secondo l’ex nerazzurro
Nel corso dell’intervista, Nainggolan traccia una scala gerarchica che rivela le sue priorità nel valutare un centrocampista. Pone Barella sopra di sé, riconoscendo al giocatore dell’Inter una superiorità globale. De Bruyne lo affascina per visione di gioco e capacità di vedere soluzioni invisibili agli altri. Modric rimane per lui un’eccezione storica, sempre collocato tra i migliori al mondo.
McTominay non rientra nemmeno in questa conversazione elevata. È catalogato come calciatore normale, termine che nella bocca di Nainggolan assume il significato di funzionale ma privo di quella qualità distintiva che caratterizza i grandi interpreti del ruolo. Rabiot, Kone e altri ancora vengono citati per collocamenti precisi, mentre McTominay rimane confinato in una categoria inferiore, quella dei giocatori che risolvono partite con i gol ma non le costruiscono con l’intelligenza tattica.
