Cresce sempre più la bufera che ha colpito l’Associazione Italiana Arbitri. Dopo essere stati resi noti alcuni episodi di campo come i casi di Udinese-Parma e di Inter-Verona, in queste ore stanno emergendo nuovi dettagli dall’inchiesta condotta dalla Procura di Milano. Mentre Gianluca Rocchi ha già scelto la via dell’autosospensione per difendersi dalle accuse di concorso in frode sportiva, l’’inchiesta si allarga arrivando a toccare anche il rapporto tra vertici arbitrali, i club e la sala VAR.
Rocchi e il rapporto con i club: la Procura di Milano ha sentito 29 arbitri ed ex arbitri
Secondo quanto raccontato da ‘Repubblica’, la Procura di Milano avrebbe sentito 29 arbitri ed ex arbitri di Serie A e Serie B nell’ambito del fascicolo che vede coinvolti Gianluca Rocchi e Andrea Gervasoni. Sul tavolo ci sarebbero anche i contatti tra l’ex designatore e i club, con un testimone che avrebbe parlato di “sistema Rocchi“.

Secondo questa persona rimasta anonima, Rocchi era “in costante rapporto telefonico con i dirigenti delle squadre“, in modo tale da “ingraziarsi i club, per un tornaconto personale“. Sempre secondo questo testimone si tratterebbe di “un sistema fatto di designazioni a piacimento ed epurazioni per chi non si piegava“.
Come reso noto nelle scorse ore, al momento nessuna società risulta indagata. L’inchiesta resta concentrata sul fronte arbitrale, con i PM impegnati a ricostruire comunicazioni e dinamiche interne alla gestione delle designazioni e degli interventi VAR.
