De Laurentiis ammette pubblicamente che trattenere Kvaratskhelia per Conte è stato un errore costoso: il padre e l’agente del georgiano avrebbero ‘minacciato’ di invocare l’articolo 17 FIFA, costringendo il presidente a cederlo al PSG.
De Laurentiis e Kvara: quando Conte sbagliò la scelta
Aurelio De Laurentiis ha concesso un’intervista a ‘The Athletic’ in cui ha rivelato retroscena pesanti sulla gestione di Kvaratskhelia nella stagione dello Scudetto. Il patron azzurro, durante i negoziati iniziali con Antonio Conte, aveva ricevuto un’offerta da 200 milioni di euro dal PSG e da altri club per vendere sia Victor Osimhen che il georgiano.
Conte però aveva scelto di sacrificare solo l’attaccante nigeriano, chiedendo espressamente di mantenere Kvara. Una decisione che De Laurentiis definisce apertamente un grave sbaglio.
Il motivo della cessione successiva non era strategico, ma legale. L’entourage del giocatore aveva infatti minacciato di ricorrere all’articolo 17 del regolamento FIFA, che consente ai calciatori under 28 di rescindere il contratto dopo tre anni praticamente senza costi. De Laurentiis spiega:
“Qualsiasi giocatore di età inferiore ai 28 anni, dopo tre anni di contratto, può liberarsi praticamente per nulla”.
Davanti a questa pressione, il presidente ha preferito incassare i soldi dalla vendita piuttosto che perdere il giocatore quasi a parametro zero.
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La lealtà nel calcio non esiste: il monito di De Laurentiis
Dietro questa storia c’è una critica ben più ampia sulla natura del calcio moderno. De Laurentiis non ha dubbi sulla realtà dei giocatori professionisti:
“I tifosi vogliono vincere e pensano che i giocatori onoreranno la loro maglia per sempre. Ma non è vero! Onorano solo i soldi”.
Il presidente ha citato poi Marek Hamsik come eccezione rara, l’unico capitano rimasto fedele nel lungo periodo. Ma lo definisce un caso isolato, quasi un’anomalia nel sistema. De Laurentiis non accusa Kvaratskhelia di slealtà personale, ma riconosce che l’entourage del giocatore aveva gli strumenti legali per forzare la sua partenza.
A tal proposito, il presidente sta cercando di modificare queste regole FIFA proprio per evitare future situazioni simili.
“Se fai un investimento, non puoi essere ricattato da nessuno”
sostiene De Laurentiis. La cessione di Kvaratskhelia al PSG, quindi, non è stata una scelta tattica di Conte, ma una necessità imposta dalle pressioni dell’agente e dalle lacune normative del calcio internazionale. Una lezione che il Napoli dovrà tenere presente nelle prossime trattative di calciomercato.
