Antonio Conte riconosce il prezzo che il Napoli continua a pagare per l’esclusione dalla Champions di due anni fa. Dopo il pareggio al Tardini, l’allenatore azzurro sottolinea in conferenza stampa come il blocco mercato invernale di allora condiziona ancora oggi le ambizioni della squadra.
Conte e il bilancio: Champions League, l’obiettivo che non cambia
“Noi siamo partiti con l’obiettivo di tornare in Champions League, che è fondamentale per il club anche dal punto di vista economico. Abbiamo visto cosa comporta non qualificarsi, stiamo ancora pagando i danni di due anni fa con il blocco mercato che c’è stato in inverno”, ha dichiarato Conte in conferenza stampa. Le parole dell’allenatore partenopeo colpiscono diretto: non si tratta solo di ambizioni sportive, ma di conseguenze economiche concrete che ancora oggi limitano le scelte di mercato della società.
Il pareggio contro il Parma rappresenta un’occasione persa, ma Conte non scarica colpe sulla squadra. “È un rimpianto, sicuramente il risultato finale ci deve rammaricare tanto”, ammette il tecnico leccese. Il gol subito dopo 30 secondi ha costretto gli azzurri a una rimonta che non si è concretizzata, nonostante la reazione mostrata nei 95 minuti di gioco. La prestazione c’è stata, le occasioni pure, ma il risultato finale racconta un’altra storia.
Rimontare sempre: il lato positivo e quello negativo della squadra
Qual è il vero problema del Napoli? Conte lo spiega così: “Il fatto di rimontare così tante volte ha un aspetto positivo e uno negativo. Quello positivo è la forza, la cattiveria e la voglia di non arrendersi. Quello negativo è che spesso dobbiamo prendere uno schiaffo prima di reagire”. La dipendenza dalle rimonte espone gli azzurri a rischi inutili. Non sempre il copione funziona, come accaduto a Parma dove la rimonta non è arrivata.
Il sogno scudetto rimane vivo, seppur appannato. Sei punti di distanza dall’Inter non chiudono i giochi, ma l’attenzione di Conte si concentra sulla qualificazione Champions come priorità assoluta. “Lo scudetto deve essere la ciliegina sulla torta, ma bisogna mantenere equilibrio tra investimenti e risultati. Se portiamo a casa la qualificazione in Champions e un trofeo come la Supercoppa, sarebbe qualcosa di molto importante per questa stagione”.
Il Napoli continua a lottare su due fronti, ma il peso delle decisioni passate non scompare. Quella mancata Champions di due anni fa non è acqua passata: è un debito che ancora condiziona le strategie di mercato e, indirettamente, le ambizioni presenti. La qualificazione della prossima Champions League non è più un obiettivo secondario, ma una necessità strutturale per il calciomercato Napoli dei prossimi mesi.
