Antonio Conte incassa una multa di seimila euro dalla Procura Federale per il comportamento tenuto verso l’arbitro Gianluca Manganiello durante Napoli-Como del 10 febbraio, quarto di finale di Coppa Italia.
Conte e l’arbitro Manganiello: comportamento ingiurioso
La decisione arriva con quasi due mesi di ritardo rispetto al match giocato allo Stadio Diego Armando Maradona. Gli azzurri vennero eliminati ai calci di rigore dopo l’1-1 nei tempi regolamentari. Il tecnico contestò vivacemente il rigore concesso ai lariani per il gol di Baturina, episodio che ha alimentato la tensione nei confronti del direttore di gara della sezione di Pinerolo. La Procura Federale ha motivato l’ammenda con precisione: “comportamento grandemente ingiurioso e irriguardoso nei riguardi dell’arbitro dell’incontro”.
La sanzione economica rappresenta una conseguenza diretta delle proteste espresse da Conte in campo. Non si tratta di una cifra marginale per il budget di una società, benché modesta rispetto agli standard delle sanzioni federali per fatti gravi. Il comunicato ufficiale della FIGC non specifica gli atteggiamenti concreti che hanno determinato la qualificazione come “grandemente ingiurioso”, limitandosi alla categoria generale della condotta.
