Aurelio De Laurentiis riceve la cittadinanza onoraria di Los Angeles, ma Carlo Alvino chiede quando il sindaco Gaetano Manfredi conferirà lo stesso riconoscimento al presidente del Napoli nella sua città .
De Laurentiis a Los Angeles: il riconoscimento americano
Il presidente azzurro è stato insignito della cittadinanza onoraria dalla città californiana, un tributo internazionale al suo operato negli ultimi anni. L’onorificenza rappresenta il riconoscimento delle istituzioni americane verso una figura di rilievo nel panorama calcistico mondiale. De Laurentiis ha consolidato la visibilità globale del Napoli attraverso strategie commerciali e di marketing che hanno raggiunto anche il mercato statunitense.

Alvino stuzzica Manfredi: il paradosso napoletano
Carlo Alvino, noto giornalista, ha colto l’occasione per lanciare una frecciata ai vertici amministrativi partenopei. “Cittadino onorario di Los Angeles… e di Napoli? Quando sindaco Gaetano Manfredi?”, ha scritto il cronista su X. Il messaggio contiene un’ironia pungente: mentre le istituzioni americane riconoscono il ruolo di De Laurentiis, la città del Napoli non ha ancora conferito un analogo riconoscimento al patron che da anni guida il club più rappresentativo della metropoli campana.
Alvino ha aggiunto un’osservazione critica sul senso di appartenenza cittadino. L’ironia sottesa è che De Laurentiis dimostri una napoletanità più autentica di molti abitanti che portano il colore azzurro addosso senza consapevolezza vera. Il giornalista sottolinea come il presidente, pur senza carta d’identità napoletana formale, incarni lo spirito della città più di tanti che dovrebbero rappresentarla.
La questione sollevata da Alvino riflette una tensione ricorrente nel rapporto tra De Laurentiis e Napoli. Il presidente ha investito decenni nella gestione del club, trasformandolo da realtà in difficoltà a squadra competitiva, eppure le istituzioni locali non hanno mai formalizzato un riconoscimento ufficiale. Los Angeles arriva prima della sua stessa città nel tributare onore al suo operato. La provocazione del giornalista rimane aperta: il sindaco Manfredi raccoglierà la sfida per equiparare il riconoscimento americano con uno napoletano?
