Il nome di Antonio Conte, nelle ultime ore, circola con insistenza come possibile erede di Rino Gattuso in Nazionale, dopo l’ennesimo fallimento di martedì contro la Bosnia che ha negato per la terza volta di fila il Mondiale agli azzurri. Un’indiscrezione forte, che potrebbe cambiare il destino del tecnico del Napoli e influire anche sul suo percorso con i partenopei.
Conte in Nazionale? Lo scenario che “preoccupa” il Napoli
Come riportato da La Gazzetta dello Sport, Antonio Conte resta il profilo più monitorato per guidare la Nazionale. I motivi non sono difficili da intuire: basti pensare che nel 2016, con una squadra tutt’altro che imbattibile, il tecnico salentino portò l’Italia ai quarti di finale dell’Europeo sfiorando qualcosa di straordinario.
Il problema per la FIGC è che oggi Conte non è ovviamente libero: il contratto col Napoli è valido fino al 2027. Secondo La Gazzetta, però, al momento i rapporti tra l’allenatore e il presidente azzurro De Laurentiis sono tutt’altro che idilliaci, e un addio non sarebbe così impossibile.

Conte – Italia, i tempi della verità
C’è un dettaglio su tutti, però, che la Federazione non può ignorare: i tempi. L’Italia non può permettersi un commissario tecnico che arrivi a settembre, quando la Nations League sarà già partita. Serve qualcuno che sia operativo da subito, pronto a convocare i giocatori per le amichevoli di giugno e iniziare a costruire qualcosa di concreto.
Questo significa che Conte, per essere davvero candidabile, dovrebbe rescindere il contratto con il Napoli entro fine maggio. Una mossa che ha un costo altissimo sia per lui che per il club. E se il nome giusto è davvero quello del tecnico azzurro, sarà interessante capire in che modo De Laurentiis, che non fa sconti a nessuno, saprà rispondere.
