Lukaku, il Napoli rifiuta il certificato medico e ricorre alla FIGC: le conseguenze

Lukaku, il Napoli rifiuta il certificato medico e ricorre alla FIGC: le conseguenze
Caso Lukaku: nuova mossa del Napoli

Romelu Lukaku contesta il rientro a Napoli e prosegue la riabilitazione a Bruxelles con i medici belgi. Il club azzurro impugna il certificato medico dell’attaccante davanti al Collegio arbitrale della FIGC.

Lukaku vs Napoli: lo scontro sul certificato medico

La frattura tra Lukaku e il Napoli è ormai insanabile. L’attaccante belga ha saltato due sedute di allenamento a Castel Volturno e rifiuta di rientrare, sostenendo che l’infiammazione muscolare richiede ulteriore riposo in Belgio sotto supervisione della Nazionale. Il Napoli, però, contesta la validità del certificato presentato dallo staff medico di Lukaku. Secondo la posizione del club, l’infiammazione non rappresenta un impedimento al rientro in gruppo e non avrebbe l’entità clinica descritta nel referto belga.

Il Napoli avrebbe già comunicato possibili conseguenze economiche: una multa da 200mila euro sarebbe stata riferita al calciatore per l’assenza ingiustificata agli allenamenti. Ma la questione non si esaurisce con la sanzione disciplinare. Il club, secondo Il Mattino, avrebbe deciso di ricorrere al Collegio arbitrale della FIGC, impugnando formalmente il certificato medico. Questa mossa legale rappresenta un’escalation significativa della disputa, trasformando un conflitto interno in una questione che coinvolge gli organi federali.

Conte e il rapporto compromesso: il rischio della rosa

Quale sarà il destino di Lukaku al Napoli? La sensazione è che al rientro potrebbe essere escluso dalla rosa per decisione tecnica di Antonio Conte. Il rapporto tra l’allenatore e l’attaccante è irrimediabilmente danneggiato. Lukaku ha scelto di proseguire la riabilitazione autonomamente, ignorando l’autorità del club, e questa insubordinazione non sarà facilmente perdonata.

Il certificato medico compilato dallo staff personale di Lukaku include esami clinici e risonanza magnetica effettuati in Belgio. Il Napoli ritiene, però, che questi dati non giustifichino l’assenza prolungata e che solo il club possa autorizzare il rientro alle attività di gruppo. La contestazione al Collegio arbitrale della FIGC avrà lo scopo di dichiarare il certificato non vincolante e di attribuire al Napoli il diritto di imporre il rientro immediato.

I tempi e le mosse legali: il Collegio arbitrale deciderà

Lukaku vorrebbe rientrare il 10 aprile, ma il Napoli non ha ancora deciso se accettare questa data. La contestazione formale al Collegio arbitrale della FIGC è la strada legale scelta dal club per risolvere la disputa. Nulla è stato ancora deciso ufficialmente, ma la traiettoria è chiarissima: il Napoli vuole recuperare l’autorità sulla gestione medica e disciplinare del suo calciatore.

Lo scenario più probabile vede il Napoli mantenere una posizione ferma sulla contestazione del certificato belga e sulla necessità di una valutazione medica interna prima di autorizzare il rientro. Se il Collegio arbitrale della FIGC dovesse dar ragione al club, Lukaku sarà costretto a sottoporsi agli accertamenti medici di Castel Volturno. Se invece la federazione accettasse il certificato belga, il Napoli avrà comunque segnalato il proprio disappunto e potrebbe procedere con sanzioni disciplinari. In entrambi i casi, il calciatore rischia l’esclusione dalla rosa per scelta tecnica di Conte, indipendentemente dall’esito della vertenza legale.

Napoletano di Bagnoli, cresciuto con il profumo del mare e il rombo del San Paolo. Dal 2015 mi occupo di giornalismo sportivo nell'orbita del network editoriale Nuovevoci, dove il calcio non è solo lavoro ma vera e propria ragione di vita. Collaboro con SpazioNapoli.it dall'anno della sua fondazione, seguendo da vicino le vicende azzurre con l'occhio del cronista e il cuore del tifoso. Ho studiato Scienze della Comunicazione all'Università degli Studi di Napoli "Parthenope" e ho approfondito il giornalismo digitale con un corso di specializzazione in SEO editoriale e storytelling sportivo. Seguo con particolare attenzione il calciomercato, le dinamiche tattiche e la vita del club, convinto che il Napoli meriti sempre la narrazione migliore possibile.

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