Romelu Lukaku ha deciso di non raggiungere Castel Volturno e il Belgio supporta la scelta del centravanti. Vincent Mannaert, direttore tecnico della Nazionale belga, ha spiegato il tutto e preso una posizione.
Lukaku e la gestione della stagione: la razionalità del belga
Il bomber ha valutato attentamente cosa fosse meglio per il prosieguo dell’annata. “Ha concluso che non sarebbe stato ideale continuare ad allenarsi con ritmo sostenuto”, ha dichiarato Mannaert. I voli e i trasporti necessari dal Belgio all’Italia hanno spinto Lukaku a una scelta che il direttore tecnico descrive come ponderata, non impulsiva. Non si tratta di problemi fisici: il giocatore ha semplicemente ritenuto opportuno gestire meglio le proprie energie negli ultimi mesi di stagione, sia per il Napoli che in vista degli impegni internazionali.
“Per Romelu non è sempre facile ottenere minuti di gioco”, ha ammesso Mannaert. Questo minutaggio limitato ha inciso sulla decisione del belga di aumentare le possibilità di scendere in campo e convincere Antonio Conte a schierarlo con maggiore frequenza.

Il Belgio non lo abbandona: convocazioni al sicuro per i Mondiali
La Nazionale belga non esclude Lukaku dai prossimi impegni internazionali. Mannaert ha chiarito che il modulo del Napoli prevede un solo attaccante, attualmente Hojlund, ma questo non compromette il futuro del belga con la maglia della Nazionale. “Non sarebbe saggio da parte nostra escluderlo dai Mondiali per un contesto tattico che gli limita i minuti”, ha sottolineato il direttore tecnico. La federazione valuta la professionalità del giocatore e la sua conoscenza del proprio corpo, senza penalizzarlo per scelte di formazione altrui.
Mannaert definisce la scelta di Lukaku come difficile ma necessaria. L’equilibrio tra gli interessi del club napoletano, le esigenze personali del centravanti e la preparazione per gli impegni internazionali rimane delicato. Il messaggio della Nazionale belga è univoco: Lukaku resta un pilastro, e la sua fase di gestione prudente al Napoli non compromette il suo ruolo nel progetto belga. La tensione tra il club e il giocatore non avrà riflessi sulla sua disponibilità per la Nazionale.
