Se il Napoli sarà in grado di dire la sua da qui ai prossimi mesi per la lotta Scudetto, lo potrà dire soltanto il tempo e le prossime partite che potranno rivelarsi decisiva. La prima di queste quella che gli azzurri si troveranno a giocare contro il Milan al rientro dalla sosta, di fatto match cruciale per la squadra di Antonio Conte.
Napoli, lotta Scudetto e la convinzione di Conte
La verità è che gli azzurri ad oggi hanno 7 punti di ritardo rispetto alla capolista Inter, una distanza importante che sembra non sia un elemento insuperabile per dirsi in grado di poter ancora mettere in difficoltà i nerazzurri.
Il primo che sarebbe ad oggi convinto di poter ancora dare fastidio alla squadra di Cristian Chivu è lo stesso allenatore azzurro che non vuole tirarsi indietro o ritenersi già fuori da giochi quando siamo alla fine del mese di marzo.

Napoli-Scudetto, gli aspetti che hanno convinto Conte
L’edizione di oggi di Tuttosport fa il punto proprio su questa situazione, ponendo attenzione su quelli che sono gli aspetti che avrebbero portato lo stesso Antonio Conte a non tirarsi fuori (almeno sotto il punto di vista mentale, oltre che matematico) a quella che è la corsa per il titolo.
“Ma il pensiero di don Antonio, adesso, va oltre: il tecnico salentino crede fermamente nella rimonta e vuole alimentare la pressione sugli avversari. Il rientro in gruppo degli infortunati, unito alle recenti frenate dell’Inter capolista – ora dista 7 punti – hanno riacceso l’entusiasmo e, soprattutto, hanno rinvigorito la fame dell’allenatore dei partenopei. Conte, del resto, di rimonte se ne intende come pochi: negli ultimi trent’anni, infatti, soltanto cinque squadre hanno conquistato lo scudetto senza essere prime alla trentesima giornata, due di queste (Napoli 24/25 e Juventus 11/12) erano allenate da don Antonio”.
