Il Cagliari non ha tempo da perdere. Con soli sei punti di vantaggio sulla zona retrocessione, i sardi si giocano il futuro in campionato. E Fabio Pisacane ha deciso di non lasciare nulla al caso: anticipando la consueta vigilia, ha convocato il gruppo in ritiro già da questa sera, all’anti-vigilia della sfida contro il Napoli di venerdì alle 18:30 allo stadio Unipol Domus. Una scelta che grida tutto lo stato d’emergenza in casa rossoblù, dove la salvezza inizia a diventare un’ossessione più che un obiettivo.
La situazione critica del Cagliari
I numeri non mentono. Il Cagliari occupa attualmente la quindicesima posizione con 30 punti, mentre la Cremonese terzultima ferma a 24. Sei lunghezze. Non è il margine che rasserena: è il margine che spaventa. Per questo Pisacane ha optato per una scossa organizzativa: come si evince dal comunicato del club, la squadra è in raduno già da stasera al CRAI Sport Center di Assemini, con l’allenamento ufficiale di domani mattina e poi tutti gli ultimi preparativi prima della partita di venerdì.

Napoli avversario di lusso, ma servono i tre punti
Affrontare il Napoli in questa fase della stagione non è un’occasione banale. I partenopei, con 59 punti, vogliono sigillare quanto prima la qualificazione in Champions League. Ma per il Cagliari questo è irrilevante: conta solo una cosa, i tre punti. Non è uno scontro tra pari, è uno spartiacque per il futuro dei sardi.
Pisacane sa perfettamente che non può permettersi altre sbandate. I prossimi impegni saranno decisivi. Il ritiro anticipato di stasera è un segnale forte al gruppo: concentrazione totale, niente distrazioni, niente margini di errore. È la scommessa di un allenatore che ha capito che il tempo degli esperimenti è finito. Ora conta solo salvaguardare la categoria, punto per punto, partita dopo partita.
