Antonio Conte osserva la squadra prima della sfida di Champions
Manca sempre meno al tanto atteso big match di Torino, dove il Napoli affronterà domenica pomeriggio la Juventus. Una sfida tutt’altro che semplice per gli azzurri, con una rosa praticamente decimata anche dopo le conferme degli addii di Noa Lang e Lorenzo Lucca, volati rispettivamente per Istanbul (lato Galatasaray) e Nottingham. Ma il mercato in uscita in casa Napoli non è ancora finito, con Luca Marianucci e Giuseppe Ambrosino prossimi a lasciare. Voci di mercato che distraggono, tanto da spingere Conte a un decisione quasi netta: i due potrebbe restare a casa.
Sono ormai settimane che si parla di un possibile addio di Marianucci. Il classe 2004, arrivato in estate per circa 10 milioni, non ha trovato lo spazio giusto per mettersi in mostra, e l’opzione partenza è ormai quasi certa. A tal motivo, come riportato da La Gazzetta dello Sport, Antonio Conte potrebbe lasciarlo a Napoli proprio per queste continue voci di mercato su di lui.
Voci che non danno la giusta concentrazione, soprattutto in vista di una sfida come quella contro la Juventus, dopo bisogna restare focalizzati al 100%, vista appunto l’emergenza totale. Marianucci dunque è pronto a dire addio, nonostante quell’assist decisivo contro il Verona per il 2-2 di Di Lorenzo, che sembrava potesse bloccare tutto. Il difensore ormai attende solo il via libera definitivo per trasferirsi alla Cremonese. Discorso analogo per Giuseppe Ambrosino.
Un po’ come raccontato poco fa con Marianucci, anche Giuseppe Ambrosino è sempre più vicino a lasciarsi il Vesuvio alle spalle. Una scelta che sorprenderebbe, soprattutto data l’emergenza attaccanti in casa Napoli, dopo l’addio di Lucca, con un Lukaku in fase di recupero, e con il solo Hojlund ormai rimasto ultimo baluardo.
Come riportato sempre da La Gazzetta dello Sport, anche per il classe 2003 la trasferta di Torino si allontana sempre di più. Dunque Ambrosino è pronto a un nuovo inizio. Ad attenderlo c’è la Serie B, promesso sposo del Venezia. Manca solo da formalizzare gli accordi sia suo che di Marianucci.