L'arbitro Doveri a San Siro durante la sfida di campionato tra Inter e Napoli
Il big match Scudetto tra Inter e Napoli non ha sicuramente deluso le aspettative. A San Siro i nerazzurri e i campioni d’Italia hanno dato spettacolo, dando vita ad uno spumeggiante 2-2 e dimostrando di essere le due squadre più forti della Serie A. A far da contorno alla gara ci sono state le immancabili polemiche arbitrarli. L’episodio principale riguarda il rigore assegnato all’Inter, che ha mandato su tutte le furie Antonio Conte. Nelle scorse ore è arrivata un’ulteriore accusa da parte di Michele Criscitiello nei confronti del VAR.
Nel suo editoriale il direttore di Sportitalia si è soffermato sul rigore fischiato a favore dell’Inter, dando ragione a Conte e giudicando non punibile l’intervento di Rrahmani. Secondo Criscitiello quella di ieri è stata una scelta sbagliatissima, che ha rischiato di compromettere l’intero campionato del Napoli, che in caso di sconfitta sarebbe scivolato a ben sette punti dal primo posto. Di seguito un estratto del suo editoriale:
Conte non ha ragione ma ha straragione a urlare in faccia ad una classe arbitrale vergognosa e imbarazzante che non capisce che i campionati li deve decidere il campo, i calciatori e non un fischio sbagliato o una chiamata di Lissone. Quello di Milano non è mai rigore. E non deve esserlo mai.
Chi conosce il calcio, chi ama il calcio non può dire che quel pestone, a palla già giocata, può decidere un intero campionato. Perché se il Napoli non avesse avuto le palle di Conte, questo campionato per gli azzurri era finito nell’inferno di San Siro e deciso dall’AIA.
Le parole di Criscitiello sono senz’altro molto dure, ma nascondono senz’altro un fondo di verità. L’episodio di ieri è solo l’ultimo di una serie di scelte discutibili e che quantomeno mostrano una mancata uniformità di giudizio. È opinabile la scelta di assegnare il rigore, ma non può esserlo quella di assegnare o meno un fallo simile a seconda delle gare.