Luciano Spalletti, attuale c.t dell’Italia, è e resterà per sempre nei cuori dei tifosi napoletani grazie allo scudetto.
L’anno 2023 è stato quello del terzo scudetto della storia partenopea, probabilmente il più bello per i tifosi partenopei da 20 anni a questa parte. Il Napoli ha praticamente stracciato un campionato, chiudendolo tecnicamente a gennaio.
Un campionato, lo scorso, che ha visto gli azzurri stravincere contro i favori di ogni pronostico, scoprendo talenti indiscutibili come Kvaratskhelia ed Osimhen e non solo. Nonostante le grandi giocate dei calciatori, però, per molti il vero protagonista dell’impresa è stato Luciano Spalletti, attuale commissario tecnico della nazionale.
L’ex Inter e Roma, arrivato a Napoli nell’estate del 2021, ha prima ricondotto gli azzurri in Champions League dopo due stagioni di attesa, per poi regalare alla città la gioia più grande.
Spalletti sul Napoli, parole da brividi del c.t
Dopo il titolo vinto a Napoli, il tecnico ha scelto inaspettatamente di lasciare gli azzurri. Inizialmente Spalletti aveva fatto intendere di volersi fermare per dedicare tempo alla propria famiglia e soprattutto alla figlia, poi, improvvisamente, è arrivata la chiamata dell’Italia, difficile, se non impossibile da rifiutare.
L’avventura di Spalleti in nazionale non è di certo partita male, ottenendo una qualificazione, seppur sofferta, ai prossimi europei in Germania dopo la contestata gara contro l’Ucraina. Il c.t, questa sera, ospite ad “Un anno di sport” per RAI 2, ha rilasciato una lunga intervista, toccando tanti temi, tra cui ovviamente il Napoli.
Nello specifico, Spalletti ha proposto una analogia, confrontando i due grandi risultati ottenuti da se stesso nel 2023 con due gruppi differenti:
“Lo scudetto è stato un viaggio memorabile sui binari del sogno e della follia, in realtà sembrava impossibile anche nei sogni… La qualificazione ad Euro 2024 invece è la voce che sale dal fondo del pozzo in cui eravamo caduti, che urla al mondo che ci siamo ancora e siamo più vivi che mai”.
Successivamente, il c.t ha infine chiuso con un paragone tra De Laurentiis e Gravina, scontratisi questa estate per l’ingaggio di Spalletti:
“Sono come il giorno e la notte, uno affronta la vita da imprenditore, uno da uomo di calcio da sempre, giusto e normale che ci siano approcci diversi, innegabile però che siano entrambi dei vincenti, stanno facendo cose importanti per il calcio”.
Insomma, le frizioni con il patron sembrano acqua passata, Spalletti ha speso belle parole per De Laurentiis, rimarcando inoltre come fatto più volte, il proprio legame con Napoli.

