Jesper Lindstrom è una delle note negative di questo inizio di stagione per il Napoli. Il danese ex Eintracht Francoforte non riesce a essere incisivo: qual è la natura di questo problema? Il precedente su Natan che fa discutere.
Definire Lindstrom, colpo più oneroso dello scorso mercato del Napoli, un oggetto misterioso, a oggi, è a dir poco anche eufemistico. Poche volte Rudi Garcia ha lasciato da parte ogni timore per il novello – unica presenza da titolare nella trasferta di Lecce – e si è affidato al danese. In totale, fanno soli 152’ tra Serie A e Champions League: fin troppa poca roba, date le premesse.
Ma dov’è il problema? In un più che lecito periodo di ambientamento che gli va concesso? In un ruolo in cui, forse, deve ancora trovare la misura? In realtà, è più facile che si possa trattare di un eccesso di zelo da parte di Garcia, che si è rifugiato nella stessa strategia usata per Natan.
Il brasiliano, prima dei contestuali infortuni di Rrahmani e Juan Jesus, era addirittura la quarta scelta. Soltanto grazie, si fa per dire, al doppio stop dei suoi due compagni di reparto, Natan è riuscito a imporsi e a prendersi fiducia e titolarità.
La soluzione è uscire dalla ‘comfort zone’
È chiaro che ogni caso fa testo a sé e le situazioni non sono chissà quanto comparabili. Ma siamo proprio sicuri che, con Rrahmani e Juan Jesus disponibili, si sarebbe comunque usciti dalla ‘comfort zone’?
Quando la comfort zone, in questo caso, è un Matteo Politano ‘formato Callejon’, tutto diventa giustamente più complicato, così come ampiamente chiarito da Garcia. Ma sta di fatto che tra Lindstrom e Natan c’è una certa assonanza, con l’unica differenza che il brasiliano ha superato ogni problema per necessità virtù. Adesso, anche per evitare di spremere un Politano per 80’ ogni tre giorni, si spera che non si procederà con lo stesso modus operandi.
Anche perché poi il rischio è che la fiducia del danese in sé stesso rischia di mandarsi a benedire. Un pericolo tassativamente da evitare, in quanto il Napoli non può permettersi di ridurre le forze a propria disposizione in una stagione che è iniziata già con le difficoltà del caso. La speranza è che Rudi Garcia, fiducia del presidente Aurelio De Laurentiis permettendo, riesca a trovare il bandolo della matassa, per far splendere tutto il grande potenziale che è nel talento del numero 29 azzurro.

