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Caso plusvalenze, nuovo ricorso della Procura Federale: la situazione

Arriva una svolta sul fronte plusvalenze, un caso che ha alzato un polverone già mesi fa e che coinvolge anche la Juventus e il Napoli. La FIGC accusa i club per aver gonfiato notevolmente le valutazioni di alcuni calciatori nelle trattative, costi che non rispecchierebbero l’effettiva realtà. Una condizione che ha messo sotto i riflettori la posizione dei dirigenti, considerando che la FIGC chiedeva una loro punizione.

Un ricorso che però è stato respinto dalla Corte Federale d’Appello, la quale ha respinto tutti i ricorsi salvando le posizioni di Juventus, Napoli, Genoa, Parma, Pisa, Pro Vercelli, Pescara, Novara e Chievo.

FIGC (Photo credit should read TIZIANA FABI/AFP via Getty Images)

Respinti anche i ricorsi incidentali: si continuerà con il CONI

Le ragioni dell’assoluzione della Corte d’Appello, verranno elaborate e comunicate entro 10 giorni. Ma comunque il loro verdetto infrange il teorema messo in luce dalla Procura, il quale si basa su un metodo per identificare il valore rettificato di ogni plusvalenza (51 totali, tra cui quella riguardante Victor Osimhen).

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Oltre a questo ricorso, la Corte d’Appello ha respinto anche quelli incidentali presentati da Juventus, Sampdoria, Empoli e Parma. Questi quattro club avevano evidenziato un vizio procedurale che si riferiva alla mancata nota inviata dalla Covisoc, durante le indagini, la quale non è stata depositata.

Il caso quindi non si fermerà qui e continuerà con il Colleggio di Garanzia del CONI. C’è la forte volontà da parte della Procura, nel dimostrare di come sia possibile definire il valore di mercato di un calciatore. Questo è quanto riferito da Calcio e Finanza.