De Laurentiis a sorpresa: lo ha detto su Ancelotti!

De Laurentiis a sorpresa: lo ha detto su Ancelotti!
REGGIO NELL'EMILIA, ITALY - JANUARY 20: Aurelio De Laurentiis, President of SSC Napoli looks on prior to the Italian PS5 Supercup match between Juventus and SSC Napoli at Mapei Stadium - Citta' del Tricolore on January 20, 2021 in Reggio nell'Emilia, Italy. Sporting stadiums around Italy remain under strict restrictions due to the Coronavirus Pandemic as Government social distancing laws prohibit fans inside venues resulting in games being played behind closed doors. (Photo by Marco Luzzani/Getty Images)

Questa mattina, il presidente Aurelio De Laurentiis ha incontrato gli studenti dell’Istituto Tecnico Francesco Giordani di Caserta con i quali ha trattato diversi argomenti. Di seguito quanto evidenziato da Calciomercato.it:

Sulla qualificazione raggiunta da Carlo Ancelotti in Champions League con il Real Madrid e della sua ex esperienza a Napoli: “Carlo è un pezzo di Napoli. Noi napoletani siamo strani, più bravi a fare critica invece di autocritica. Lui vince e lo sa fare bene, da allenatore di squadre composte da top player”.

Peso economico-finanziario nel calcio, investimenti e mancati trofei: “Nonostante gli importanti investimenti, il Psg non vince in Europa. I soldi non sono tutto, non c’è una relazione automatica tra spendere e vincere. Pur non avendo conquistato molti scudetti, guardate il Chelsea come è stato valutato 6,5 miliardi di euro”.

De Laurentiis Alois
Aurelio De Laurentiis e Annamaria Alois

Gestione del Napoli e il pensiero tifoso-imprenditore: “Il mio pensiero fisso è: in che modo posso fare impresa in maniera diversa rispetto a coloro che mi hanno preceduto e che in tanti anni hanno vinto solo due scudetti? Se mi fossi lasciato andare al mio istinto da tifoso, ogni anno avremmo fallito. Sto qui da 18 anni, i bilanci risultano sempre positivi e da 13 anni siamo nelle coppe europee”.

Caso Superlega, la posizione di De Laurentiis: “Sono stati tra i primi a telefonare ad Andrea Agnelli per dirgli che stava commettendo uno sbaglio. Alla Superlega dico di no, ma non credo neanche a questa Champions League, a cui sono costretto a partecipare per ragioni legate al fatturato. Serve più rispetto per i campionati nazionali, a livello internazionale ritengo opportuno organizzare un campionato europeo. Farei due gironi composti da 25 squadre ognuno: le prime cinque classificate nei cinque principali campionati d’Europa da una parte, dall’altra invece metterei le venticinque squadre vincenti negli altri campionati. Sarebbero previsti poi degli incroci tra i due gironi”. 

Sul calcio giovanile: “Quando vedo le partite dei ragazzi, m’impressiona di più l’imbecillità appartenente ai genitori, i quali assumono atteggiamenti incredibili. Mi chiedo come sia possibile. Con questi atteggiamenti cosa possono mai trasmettere ai loro figli. Atteggiamento da padre padrone? Ma che critica è questa, mi vogliono accusare di mettere attenzione e passione nelle cose che mi riguardano.

Il presidente, ha concluso rispondendo alla domanda sul rinnovo di Dries Mertens:“A fine stagione decideremo”.

Redazione SpazioNapoli
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