De Laurentiis ricorda Maradona: “Ha le ali del mito, come gli dei dell’Olimpo”

Oggi 25 novembre ricorre il primo anniversario dalla scomparsa di Diego Armando Maradona. El Diez ha lasciato un vuoto incolmabile in tutti gli appassionati di calcio ed in particolare dovunque abbia giocato e messo in mostra le sue qualità. Per questo motivo, Napoli quest’oggi ricorda il suo eroe calcistico.

Nel capoluogo campano si stanno tenendo tante manifestazioni e dimostrazioni d’affetto nel ricordo di Diego Maradona. In alcuni luoghi storici, come lo stadio o il murales ai Quartieri, veri e propri cortei di devoti stanno rendendo omaggio alla memoria del più grande calciatore della storia.

Maradona Napoli

Anche il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis ha voluto ricordare Maradona. Presenziando proprio al murale ai Quartieri Spagnoli il presidente, guardando una foto di Diego, ha dichiarato: “Certo, era bellissimo! Una foto meravigliosa! Un attore! Poi ha le ali del mito, e il mito non si discute, il mito è mito, come gli dei dell’Olimpo. Lui è unico, non c’è attore che lo possa imitare o identificare. Lui è il Pibe de Oro, e sempre lo rimarrà“.

” Devo dire che è proprio un peccato non averlo con noi. Io non voglio togliere nulla a chi mi ha preceduto, che ha un grande valore per averlo scelto e portato a Napoli. Delle volte veniamo considerati troppo severi nella gestione dei nostri calciatori e del Napoli attuale, ma io penso che bisogna fare in questo modo perché le tentazioni e le difficoltà sono molte”.


“Maradona è energia. Quando un mito è tale, l’energia viene sprigionata dalla sua adorazione. Vedete quanti lo adorano? Son venuti in 300 dall’Argentina, dal Boca. Questa è una manifestazione di gigantesco affetto. Uno non prende un aereo e fa 14 ore di volo in grandi difficoltà, anche perché è sempre un problema il Covid e c’è anche un problema economico. Va fatto un plauso a questi signori che sono venuti sino a qui per adorare il loro idolo. Io credo che la generosità di questo popolo argentino è identificabile con la generosità del popolo napoletano”.

Statua e museo Maradona


La statua allo stadio? Lo stadio si identifica nella grandezza dei colori azzurri indossati dal più grande giocatore che sia mai esistito e che forse mai esisterà. Non si possono fare paragoni con Maradona: non credo che ce ne saranno mai altri.
Un museo Maradona allo stadio? Noi adesso con il nostro nuovo sindaco stiamo lavorando per posizionare lo stadio ai livelli che merita. Ci vorrà un po’ di tempo, il sindaco si è appena insediato. La fortuna vuole che il sindaco abbia detto: ‘Caro Aurelio, lo stadio me lo tengo io, in modo tale che te ed io faremo le cose nel miglior modo e nel miglior tempo possibile
‘ ”.

Le istituzioni

Le istituzioni del calcio hanno tardato troppo a ricordare Maradona? Abbiamo invitato Infantino per domenica prossima e ho avuto la conferma; ho avuto la conferma di Gravina, di Dal Pino, di De Servio. Di altri non ho avuto ancora la conferma. Sto aspettando ancora la conferma di alcuni giocatori che hanno fatto la storia dei due Scudetti insieme a Diego e degli allenatori: sia Bianchi che Bigon. Adesso stiamo aspettando le conferme, la gente lavora, ha problemi, c’è questa difficoltà del Covid: la gente si sposta ancora con grande cautela. Tra un’ora andremo ad apporre questa prima statua fuori dallo stadio; poi avremo questa seconda statua che verrà duplicata, quadruplicata in varie copie da mettere nei vari settori dello stadio; anche all’uscita dello spogliatoio. Visto che replica esattamente la manita e il piede d’oro, a un certo punto il fatto di toccargli la mano o il piede prima di entrare in campo può essere anche un momento di maggiore concentrazione. Come se Maradona dicesse: ‘Mi raccomando, non facciamo i cretini, adesso si scende in campo: tenete alto l’onore azzurro‘.
Momento del Napoli? I momenti purtroppo sono sempre gli stessi. Il calcio è regolamentato male, istituzionalmente parlando. Voglio dire, è complicato”
.

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