Quest’oggi, 7 luglio 2021, alle ore 15, all’Hotel Mediterraneo nel pieno centro di Napoli, Diego Armando Maradona Jr. si è presentato come nuovo allenatore del Napoli United – squadra oggi in Eccellenza campana, nata 12 anni fa con l’intento di unificare i popoli di Napoli e del resto del mondo, promuovendo “l’inclusione sociale attraverso lo sport, puntando in particolare al coinvolgimento di migranti, richiedenti asilo e giovani a rischio di esclusione residenti nell’area della Città Metropolitana di Napoli“.
In conferenza stampa, accompagnato dal presidente del club Antonio Gargiulo, Maradona Jr. è pronto per incominciare il suo nuovo percorso: “Sono estremamente felice, per me è un ritorno a casa. Torno a lavorare con persone con cui ho condiviso una grande gioia, vincendo anche un campionato da calciatore. Il Napoli United non è solo una squadra, è un segno d’appartenenza. Io sono figlio di un ragazzo che venne a Napoli e sentì un grande senso di appartenenza, io oggi sono un po’ come lui”.

DIEGO JR. SI PRESENTA DA ALLENATORE
Diego jr. ha già bene in mente da dove cominciare per partire bene nella sua nuova esperienza di allenatore: “Anche fuori dal campo, in società, dovremo tutti essere uniti, perché lo stemma del Napoli United lo abbiamo cucito tutti sul petto, non solo i giocatori. Ho scelto uno staff competente e di grande esperienza. Dal punto di vista del gioco, io ho sempre pensato che vince sempre chi gioca meglio: vogliamo sempre cercare di dominare il gioco, di comandarlo e di divertire i tifosi, perché i tifosi guardano il calcio perché si divertono”.
“Avrei sperato di cominciare il mio percorso da allenatore vicino a mio padre – ha confessato – ma la vita non me l’ha concesso. Quando mio padre mi contattò per una possibilità di far parte del suo staff, fui contentissimo ma sapevo di aver ancora bisogno di tempo. Questa è la scelta giusta nel momento giusto. Ho sentito Maurizio Sarri che, quando ha saputo del mio nuovo incarico, mi ha fatto l’in bocca al lupo: di questo lo ringrazio perché mi sta vicino, mi ispirerò anche a lui. Per me questa occasione vale come la Champions. Comincia la mia gavetta”.
“I miei giocatori dovranno lottare per il posto, è quello che devono fare. Devono mettere in difficoltà il loro allenatore. In me, i miei giocatori troveranno un allenatore onesto”. Onesto e anche pronto, come non lo è stato prima: “mio padre mi contattò per una possibilità di far parte del suo staff a Dubai, fui contentissimo ma sapevo di aver ancora bisogno di tempo. Questa è la scelta giusta nel momento giusto“, ha concluso Maradona Jr.
PARLANDO DEL NAPOLI
Un commento iniziale è arrivato sui napoletani in Azzurro della Nazionale, che si stanno rendendo protagonisti a Euro 2020 avendo guadagnato la finale a Wembley: “Insigne è un numero 10 incredibile. Nessuno è un 10 come lui: segna, fa assist, fa il terzino, si diverte e gioca a livelli così alti: trovatemene un altro così. Di Lorenzo è un fenomeno e lo sa anche il ct, che si è affidato a lui spostandolo a sinistra, che non è la sua fascia, quando è uscito Emerson”.
Un commento finale, invece, Diego Armando Maradona Jr. lo ha fatto sul nuovo allenatore azzurro, Luciano Spalletti: “C’è tanto scetticismo intorno a Spalletti ma non mi spiego perché: ha sempre ottenuto gli obiettivi prefissati con le squadre che ha allenato. Spalletti è il miglior allenatore che il Napoli abbia potuto scegliere in questo momento”.