Gattuso: “Oggi abbiamo fatto bene, siamo stati cinici, ora testa a mercoledì. Il pranzo? Era necessario staccare, ho pagato io!”

Napoli-Fiorentina si è conclusa per 6-0, con gli azzurri che hanno dominato tutta la gara. A commentare questa vittoria azzurra ci ha pensato, a DAZN, Gennaro Gattuso. Ecco quanto evidenziato dalla nostra redazione.

Vittoria importante per tante cose? Sembrava una partita facile ma non lo è stata. Ci siamo salvati ed Insigne ha svoltato la gara, però abbiamo fatto bene in toto. Abbiamo giocato bene, la differenza è che abbiamo fatto gol quasi sempre. Speriamo di giocar bene mercoledì”.

Demme e Bakayoko? Demme è importante per noi, ci dà equilibrio. Io credo che una squadra che fa 50 gol in 24 partite non son pochi, e quando c’è tanta qualità servono calciatori che danno equilibrio. Sono contento del pacchetto di centrocampo che ho, ma Diego dà un equilibrio che altri non danno”.

Zielinski? Può fare qualsiasi ruolo, quando sta bene copre anche campo. Se lo metti negli ultimi 25 metri balisticamente è bravo, più va vicino alla porta e più segna. Ha margini di miglioramento di mentalità, con un po’ di quantità in più”.

Le mie urla? Quando il primo tempo vinci non è facile mantenere alta la concentrazione, perciò ho alzato la voce. Oggi non potevamo sbagliare, serviva concentrazione. Per noi era importante raggiungere la Roma”.

“Petagna? Problema al polpaccio, ha preso una botta come 3 settimane fa, recuperò in 3 giorni”.

“Abbiamo concesso tanto nelle ultime partite, ho chiesto compattezza. In questi due giorni abbiamo lavorato su scivolamenti, marcature, un lavoro didattico. In fase di non possesso la squadra mi è piaciuta, abbiamo difeso e pressato bene. Talvolta siamo usciti male col terzino o rompevamo la linea male, ma si può migliorare”.

Pranzo fuori? Pensavo fosse la cosa giusta. I ragazzi erano stanchi, abbiamo mangiato un bel piatto di pasta, abbiamo bevuto un bicchiere di vino e abbiamo detto due str*****e. Ho pagato io, non Bakayoko! I miei calciatori comunque sanno come la penso, sono fiero di allenare questo gruppo. Per diventare grandi serve il veleno, la cazzimma”.