Ferlaino: “A Maradona faccio un augurio sincero e spero stia bene in salute. Mi emoziono ancora se penso alla vittoria della Coppa Uefa”

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Nel corso del programma “Radio Goal” su Radio Kiss Kiss Napoli, è intervenuto Corrado Ferlaino, storico presidente del Napoli negli anni degli scudetti. Il presidente ha fatto gli auguri a Maradona e si è emozionato nel ricordare la vittoria della Coppa UEFA della stagione 1988/1989.

“A volte si è fortunati e altri no, quella volta che presi Maradona sono stato fortunato. La cosa più difficile fu trovare i 10 milioni e mezzo per pagarlo. Anche perché due anni prima pagammo meno di 2 milioni per Savoldi e si rivoltò Napoli. Fu una lotta per procurarsi questi soldi da una banca.

A Maradona faccio un augurio sincero e spero che abbia successo con la squadra e che stia bene in salute e che si curi bene.

In quegli anni non era facile vincere, c’era il Milan degli olandesi di Sacchi, c’era l’Inter. Abbiamo vinto il primo scudetto, ancora mi chiedo come abbiamo perso lo scudetto nel ’88 ma abbiamo vinto subito la Coppa Uefa e poi dopo il secondo scudetto.

Il giorno più bello da presidente fu la vittoria della Coppa Uefa. Avevo fittato una macchina all’aeroporto per tornare subito a Napoli con un aereo privato. Tutta la strada dallo stadio all’aeroporto era pieno di bandiere azzurre, piena di operai meridionali che erano emigrati in Germania e quella fu una serata di rivincita per loro.

La prima volta che vidi Diego fu nella sua villa a Barcellona, lo conobbi così. Lui era molto emozionato di venire a Napoli e io più di lui, quindi il primo incontro durò poco.

Nel calcio di oggi, come quello di ieri, vince il più ricco chi può spendere di più e chi si crea un buon rapporto con i media. Spero che quest’anno sia l’anno buono per il Napoli, ha una bella squadra e sicuramente può lottare per lo Scudetto.

Petagna mi piace moltissimo, non gli togli mai il pallone dai piedi ed è bravo a giocare sia spalle alla porta, sia a segnare.

Guardo sempre solo il primo tempo delle partite del Napoli perché nel secondo mi emoziono troppo. Sono sempre stato tifoso del Napoli e ho dato la mia vita al Napoli“.

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