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Copertina Calcio Napoli

ESCLUSIVA – Club Napoli a Barcellona: “Assembramenti vietati, ma invaderemo la città con motorini con la ‘N’ in caso di passaggio del turno!”

CORONAVIRUS BARCELLONA – Manca sempre meno alla partita dell’anno, l’ora “x” è fissata alle 21:00 di sabato 8 agosto: Barcellona-Napoli, Camp Nou. È una partita che vale una stagione, un appuntamento con la storia per il Napoli, per la città e per tutti i tifosi azzurri nel mondo. Proprio per questo motivo abbiamo parlato con Alfonso, membro di spicco del Club Napoli a Barcellona.

La storia di Alfonso è quella di un tifoso del Napoli che della maglia azzurra ha fatto una vera e propria ragione di vita. Nel corso dei suoi numerosi viaggi in giro per il mondo, ha esportato la “napoletanità” ed il culto della maglia azzurra. Alfonso porta infatti con sé sempre delle magliette del Napoli da regalare, sovente a bambini, nelle zone che visita, come testimoniato dal suo profilo Instagram. La nostra chiacchierata con Alfonso ha coperto numerosi temi, da quelli strettamente riguardanti la partita, fino ad un orizzonte più ampio.

Coronavirus Barcellona, la situazione

Com’è la situazione riguardante l’emergenza CoVid-19 a Barcellona? Non ci sono più restrizioni particolari, se non l’obbligo della mascherina. Le attività commerciali hanno riaperto, si può praticare sport tranquillamente. C’è stato un periodo di preoccupazione a causa di un picco di casi in aumento, ma la situazione sembra rientrata. In questo momento la città è semi vuota, a causa dell’assenza di turisti. Inoltre Barcellona è una città pregna di stranieri, basti pensare che la comunità italiana conta 200mila individui circa, quindi con il ritorno in patria di molti stranieri d’estate, la città si svuota”.

Il clima in vista della partita

Si respira il clima partita in vista della sfida di Champions League? Per quanto riguarda noi tifosi azzurri, il clima partita è iniziato da prima che annullassero il match di ritorno. C’è un po’ di dispiacere per il fatto di non poter assistere alla partita al Camp Nou, che ovviamente sarà chiuso. Probabilmente non ci sarà neppure la possibilità di accogliere i calciatori al loro arrivo qui a Barcellona. Perchè il loro percorso sarà completamente blindato, quindi sarà molto difficile riuscire ad avvicinare gli azzurri al loro arrivo. È vietata qualsiasi forma di assembramento, quindi sarà molto difficile riunirsi magari in occasione del passaggio del pullman. In ogni caso vedremo la partita tutti insieme e faremo il tifo per il Napoli come abbiamo fatto anche in occasione della finale di Coppa Italia”.

Come viene vissuto questo periodo di caos societario dei blaugrana? In realtà, Barcellona non è una città molto ‘futbolera’, come invece è Napoli. A Napoli si respira calcio, in qualsiasi periodo dell’anno, invece qui sono un po’ meno calorosi: sono più spettatori e meno tifosi. Per esempio, il giorno della finale di Champions tra Barcellona e Juventus, eravamo molto più in ansia noi per vedere la sconfitta della Juve, che non loro per festeggiare la vittoria della coppa. Il clima qui è quasi come se non ci fosse nessuna partita, magari perchè si aspettano un esito scontato”.

L’assenza di Insigne? Dalla ripresa del campionato è stato il migliore del Napoli, è salito di livello ed è stato un vero Capitano. Non averlo in una partita così sarebbe una perdita enorme, anche se le ultime notizie che arrivano sull’infortunio sembrano confortanti“.

Non succede, ma se succede…

E se dovesse succedere l’inimmaginabile? Noi del Club Napoli a Barcellona abbiamo tutti i motorini contrassegnati da una bella ‘N’ sulla parte anteriore, quindi sicuramente per strada ci sarebbe una bella festa. Anche perchè contro dei colossi del genere, abituati a vincere ogni anno, sarebbe l’impresa del secolo. Non c’è alcun tipo di rivalità con la tifoseria, anzi, ci hanno accolto a braccia aperte qui. Il sano sfottò però resta e sarebbe una soddisfazione enorme potersi togliere questo sfizio”.

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NICOLAS IANNONE

Articolo modificato 4 Ago 2020 - 16:55

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Nicolas Iannone