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Fabio Caressa: “Stadi vuoti? Toccherà abbassare i toni. Il Napoli al Camp Nou senza pubblico ha un vantaggio”

Nella giornata odierna, il telecronista di Sky Sport, Fabio Caressa, ha rilasciato una breve intervista ai colleghi de Il Mattino. Di seguito, ecco quanto evidenziato dalla nostra redazione:

È pronto per le telecronache negli stadi deserti?

“Mi sto preparando, diciamo così”.

Perché, cosa cambia per un telecronista se lo stadio è vuoto o pieno?

“Il pubblico ti condiziona molto. La partita vive di emozioni: quelle delle immagini e quelle del suono”.

Cosa pensa che cambierà nel vostro modo di lavorare?

Di sicuro bisognerà sfruttare il più possibile i rumori che arrivano dal campo. Dalle indicazioni degli allenatori agli scambi di battute fra giocatori. Il silenzio aumenta il volume delle voci”.

A proposito di voce, la sua come si adatterà al silenzio dello stadio?

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“Il telecronista lavora molto sulla frequenza, più che sul tono. Il ritmo deve sempre essere serrato ma in questo momento storico c’è altro. Bisogna portare rispetto per chi non c’è più o per chi sta lottando”.

“Tutti noi dobbiamo fare uno sforzo per abbassare un po’ i toni. Deve essere un campionato di unità nazionale: poche polemiche e tanto calcio.

Quindi dobbiamo aspettarci telecronache fredde?

“Assolutamente no”.

Di sicuro non ci sarà bisogno di urlare dopo un gol…

“È una cosa che verrà naturale, perché siamo portati ad alzarla quando dobbiamo superare il boato della squadra di casa che fa gol. Il problema è che ora, non ci sarà”.

In tal senso il Napoli può essere favorito nella gara di ritorno di Champions a Barcellona?

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Ci sono stato e posso garantirvi che sarà un grandissimo vantaggio per gli azzurri quello di giocare senza i centomila blaugrana”.