Luciano Gaucci, storico ex presidente del Perugia, è venuto a mancare nella giornata di ieri. Unico nel suo genere, forse incompreso nel mondo del calcio per il suo carattere particolare e decisioni non da tutti condivise, fu molto vicino al Napoli. Fu lui che provò a salvare il club dal fallimento prima dell’approdo in azzurro di Aurelio de Laurentiis. Il sogno, tuttavia, non si avverò e gli fu strappato ad un soffio dalla sua realizzazione.
Gaucci provò a salvare il Napoli dal fallimento
Era il lontano 2004 e la la società, guidata dal presidente Naldi, era sull’orlo del fallimento. Gaucci si inserì prontamente, deciso a risollevare il destino del club. Tentò infatti l’acquisto del Napoli investendo oltre 40 mln di euro e fece una promessa ai tifosi azzurri, riportare la loro squadra del cuore in Serie A. Gaucci non si limitò a questo, ma si portò avanti. Provvedette anche all’acquisto di alcuni giocatori, che portò in ritiro in Toscana. Pensò bene di presentarli al pubblico in grande stile, come solo lui poteva architettare.
La festa dell’orgoglio partenopeo al San Paolo
L’emblema di quel periodo, fu la storica festa organizzata al San Paolo, alla quale presenziò anche Luciano Gaucci, da ovvio protagonista. Una serata all’insegna dell’orgoglio partenopeo, messa in scena dagli stessi tifosi. L’impianto di Fuorigrotta si tinse d’azzurro, come non accadeva da tempo. In 40mila giunti dall’Italia e dall’estero, pronti a battersi per la propria squadra. Nel buio del San Paolo si accesero migliaia di fiammelle, sullo schermo sfilarono le immagini dei giocatori del Napoli vincente di fine anni Ottanta, di Maradona, degli scudetti e della Coppa Uefa. Poi l’ovazione per Gaucci, il salvatore, che in quell’occasione dichiarò: “Sono uno di voi, deciso e spregiudicato. La serie B è la categoria che ci spetta”.
Ma non tutte le favole hanno il loro lieto fine. Un mese più tardi il tribunale diede ragione a Carraro, allora presidente della FIGC, dichiarando il Napoli fallito e rispedito in Serie C, che passò poi nelle mani di Aurelio de Laurentiis. Un ricordo che valeva la pena ripercorrere, in memoria di un grande uomo che ha provato a dare tutto per il Napoli e per le vecchie generazioni che ricorderanno con un briciolo di commozione quello che poteva essere e non è mai stato.
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Angela Argenziano

