shinystat spazio napoli calcio news Chievo, Pellissier: "Il Napoli mi piace perché gioca a calcio, si diverte. Ci hanno sottovalutati"

Chievo, Pellissier: “Il Napoli mi piace perché gioca a calcio, si diverte. Ci hanno sottovalutati”


Sergio Pellissier, attaccante e capitano del Chievo, è intervenuto sulle frequenze di Radio CRC, lì dove ha rilasciato una lunga intervista radiofonica:

Sei uno dei quattro che ha superato i cento goal? “Si, attualmente sono a 109”.

Giocare contro Koulibaly è complicato? “Certo, fisicamente è prestante e attento, ma lo stesso vale anche per Albiol. Il Napoli ha una buona difesa. Alla mia età per sopperire alla prestanza fisica devo far forza su altre qualità”.

Faccenda Ventura? Bisogna chiederlo a lui non a me, sapeva di dover soffrire ma soprattutto aveva il compito di creare una nuova squadra. Difficile sperare che in una giornata si potesse cambiare tutto e che si potesse vincere con l’Atalanta.

Di Carlo? Abbiamo dei giocatori validi, dovevamo solo ricreare la squadra e il gruppo, che da tempo mancava. Il Chievo ha sempre lottato, negli ultimi mesi non eravamo più quel gruppo.. si perdeva singolarmente, sembrava che mollassimo già prima di iniziare.

Il Napoli mi piace perché giocano a calcio, si divertono, hanno giocatori incredibili”.

Dicono che abbiate festeggiato con 20 pizze al termine della partita negli spogliatoi, che pizza hai mangiato? “Erano tutte margherite. Beh festeggiato.. abbiamo festeggiato la prestazione, quello si e mangiato la pizza, se non la mangiavamo a Napoli..”

Secondo te è un Napoli che pensa anche alle coppe? Inizialmente è apparso indolente. “Devo dire che nessuno si aspettava un Chievo così, negli spogliatoi ho detto alla squadra: “Loro sicuramente commetteranno un errore, noi dobbiamo approfittarne” e così è stato. Non è che lo abbiano fatto a posta, ma è normale sottovalutarci, giocando con l’ultima in classifica.. è normale che la prendi sotto gamba, pensando “da un momento all’altro facciamo goal”. Il Napoli si è trovato davanti un Chievo vecchio stampo, che non si è chiuso dietro ma ha cercato di creare occasioni per vincere la partita”.

“Rigore? Non lo so se ci fosse, l’importante è aver portato a casa dei punti”. Se fosse stato CR7 ad essere spinto, l’arbitro avrebbe fatto continuare il gioco? “Non so, di spinte così ce ne sono molte nel calcio, può pesare inconsciamente il valore di un giocatore, rigori come questi a me non ne hanno mai dati”.

Strapperete un punto anche alla Juve? Non sarebbe male, ma contro il Napoli è stata una soddisfazione, perché giochi contro una delle squadre più forti d’Europa. Potevamo perdere comunque, ma non avremmo perso con la paura di perdere.

Ounas? Ottimo calciatore, grosse qualità e può fare la differenza ovunque. Non so se sia adatto al Chievo perché ci vuole uno che lotti e non molli mai, non so se sia adatto per la nostra società”.

Kyine? ha una personalità elevatissima, lotta, non tira mai indietro la gamba, tuttavia deve ancora capire quanto dare e non dare la palla, può migliorare ancora”.

Ritiro a fine stagione? Dipende dal presidente, voglio arrivare fino in fondo e fare questa impresa col Chievo. Se ho rifiutato Napoli? on sono stato io a rifiutare, il mio procuratore aveva già preso accordi col ds in caso il Chievo avesse accettato, ma il presidente non ha voluto. Se sarei venuto a Napoli? In verità non ci avevo nemmeno pensato”.