Countdown finale, poi si entrerĂ nel vivo. Il campionato sta per volgere al termine, il Napoli oscilla tra un terzo posto ormai probabilissimo e un secondo ancora da rincorrere, finchĂ© la matematica supporterĂ la velleitĂ . Poi sarĂ il tempo di mettere a posto i tasselli nel mosaico, di programmare la stagione che verrĂ , tra preliminare e una preparazione da anticipare. L’obiettivo del mercato dovrĂ essere giocoforza quello di consegnare degli elementi giĂ pronti in tempo per l’eventuale preliminare di Champions. Nulla di eclatante nĂ© altisonante, soltanto pochi innesti messi al posto giusto. Uno o piĂ¹ terzini, un portiere, un’ala. Ma c’è anche chi potrebbe lasciare Napoli al termine della stagione.
Il futuro di Christian Maggio è un’incognita, dopo ormai quasi nove anni spesi al servizio della maglia azzurra. Gli ultimi due Christian li ha trascorsi in panchina, a far da chioccia al giovane Hysaj, con qualche comparsata positiva sul terreno da gioco. Ne conta undici, di presenze, in stagione, finora. Poche ma buone. In totale, nella sua longeva avventura a Napoli, sono 288, condite da 23 goal. Abbastanza da renderlo ormai un napoletano ad honorem.
Sul futuro ci sarĂ da ragionare. Con incontri, dialoghi, proposte e offerte che arriveranno da fuori. Un incontro, secondo quanto appreso dalla nostra redazione, c’è giĂ stato. Ăˆ avvenuto circa un mese fa e ha visto protagonisti l’entourage di Christian Maggio, nella persona dell’agente Massimo Briaschi, e Cristiano Giuntoli. Il responso? Tutto rimandato all’estate, al termine della stagione. 
L’intento sarebbe quello di andare via, per dimostrare che Christian puĂ² ancora fare il titolare in una realtĂ da Serie A. Lui e l’agente si guarderanno attorno, cercheranno la situazione giusta per ricominciare. Altrimenti? Beh, se non ci saranno le basi Christian resterĂ a Napoli, dove comunque è felice malgrado le poche presenze. Anche lo staff e i compagni sarebbero contenti di una sua eventuale permanenza.
Appuntamento, dunque, a fine stagione, quando le certezze aumenteranno e abbonderanno.
Vittorio Perrone
(Twitter @pervi97)
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