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Il “caso Higuain” nasce da una trattativa per il rinnovo non decollata, ADL reagirà così

Le parole di Nicolas Higuain, fratello e agente del calciatore argentino, sono arrivate dure e improvvise, un vero e proprio pugno alla bocca dello stomaco per il Napoli e per tutti i suoi tifosi. La situazione legata al rinnovo del Pipita, nelle settimane precedenti, non era mai apparsa tanto spigolosa come presentata due giorni fa dall’entourage del giocatore, ma questo malessere sembra essersi evoluto nel tempo.

Secondo quanto riportato sull’edizione odierna del Corriere dello Sport, a far nascere il tutto sarebbe stata la proposta economica di Aurelio De Laurentiis; non i 7.5 milioni che sono sempre stati ritenuti quasi la base di partenza dell’offerta, bensì 6.5 fino al 2020. Ingaggio aumentato del 30% quindi, considerato poco guardando anche le offerte che potrebbero pervenire dai grandi club esteri; questa la goccia che fa traboccare il vaso.

 Dalla società non c’è stata alcuna reazione o commento alle forti parole del fratello di Higuain ma, secondo quanto riferito dall’edizione odierna de La Gazzetta dello Sport, il presidente del Napoli starebbe pensando di ricorrere legalmente nei confronti dei due argentini per difendere i propri interessi; così come aveva ipotizzato di muoversi dopo le dichiarazioni bollenti di Koulibaly, accusandolo di danni d’immagine. I rapporti tra ADL ed il Pipita sembrano ormai rotti, ma il patron partenopeo sembra intenzionato a fare muro di fronte a qualsiasi offerta che gli perverrà inferiore alla clausola di 94 milioni di euro.

Articolo modificato 30 Giu 2016 - 10:08

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Scritto da
redazione