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KKN, De Laurentiis: “Felicissimo che il Napoli avrà un regista, domani anche l’incontro con Reina. Concerti al San Paolo? Sono indispettito, ecco tutte le problematiche”

Il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis ha rilasciato una lunga intervista in esclusiva a Radio Kiss Kiss Napoli parlando a tutto tondo di tantissimi temi sul futuro del club azzurro. Ecco quanto raccolto ed evidenziato da SpazioNapoli.  “Sarri? E’ un tecnico molto preparato, colui che pensavo fosse. E’ un uomo profondamente attaccato al proprio lavoro, di grande esperienza, perfetto per il nuovo ciclo del Napoli. E’ vero, viene da un percorso particolare ma l’Empoli lo scorso anno ha giocato davvero un bellissimo calcio e si può annoverare ugualmente tra i top team”.

IL REGISTA. “Finalmente abbiamo comprato Valdifiori. Il regista era un desiderio per me fortissimo ma sempre irrealizzato. Avevo già comprato Verratti in passato ma vi ho dovuto rinunciare perché per il nostro modulo dell’epoca non era congeniale. Il nostro neo acquisto è un professionista eccezionale, ha fatto tanta gavetta, è umile e talentuosissimo. Poi, se Pirlo sta ancora giocando ad altissimi livelli, perché non può farlo anche Mirko a 29 anni?”

REINA. “Pepe ha domani un appuntamento con noi a Roma per le visite mediche. Se dovessero andare bene, firmerà con noi”.

LO STADIO. “Sono arrabbiatissimo a riguardo. Questa storia dei concerti l’ho presa molto male, perché in quei giorni dovevamo fare il rizzollamento del manto erboso. Stimo tantissimo Vasco Rossi che amo particolarmente e Jovanotti ma ci sono location idonee ed inidonee. Il San Paolo secondo me serve a fare calcio: perché dobbiamo rovinarlo ancora? All’epoca, Mazzarri e Cavani si lamentavano tantissimo dell’erba del San Paolo, io ho accettato la sfida ed ho rifatto più e più volte il manto erboso trovandovi di tutto ma sembra non bastare mai. Non sapendo poi prima del termine del campionato se avessimo dovuto affrontare i preliminari di Champions, mi sembrava tutto davvero assurdo. Se si dovessero usare strutture metalliche, sarà una tragedia. Se si dovesse mettere una copertura di plastica traforata il danno sarà minore. Dal 27 però, abbiamo già predisposto la manutenzione degli agronomi ma non ce la facciamo per il 23 agosto mentre si smontano i palchi. Ho chiesto anche al Coni un sostegno ma prima della fine di agosto non avremo un campo perfetto. Dobbiamo quindi chiedere anche alla Lega di farci giocare la prima di campionato in trasferta, rinunciando a tutte le amichevoli al San Paolo”.

IL RESTYLING. “Siamo bloccati, con una spada di Damocle che pende sulla nostra testa. Dobbiamo giocare fuori ed è difficile trovare sparring partner anche perché molti campionati iniziano molto prima di quelli italiani. Sembra che al Comune stiano più a cuore i concerti che il bene del club. Avrò un nuovo allenatore, un nuovo staff, nuovi giocatori: era essenziale iniziare a farli approcciare subito nel nostro stadio. E’ tutto così lungo, lento: io non so se presentare il progetto del nuovo stadio, sto valutando se sia una perdita di tempo se non trova riscontro. L’anello inferiore della Curva A è ancora da sistemare, è tutto fatiscente ed anche pericoloso. Le toilette non esistono, è tutto da rifare. Io mi sono impegnato, ho chiamato l’architetto dello Stadium, per il 30 potevo presentare lo studio di fattibilità ma nessuno se ne interessa. Non hanno a cuore la città, la squadra e nulla: c’è “la pazziell in mano ‘e creatur” come direbbe mio padre. In Italia ci sono troppi Sindaci allo sbando, questa Italia va malissimo. Spero che Renzi lo capisca”.

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Scritto da
redazione