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Insigne e l’ambizione di essere il “Totti” del Napoli. Il fato accomuna i due campioni

Forza Napoli!”.  E’ stato questo il messaggio, il grido roboante nonostante il dolore attenuato a stento dall’anestesia. L’uscita dalla sala operatoria ha aperto una nuova fase della carriera di Lorenzo Insigne. Il folletto partenopeo non si è fermato dinanzi a nulla e, cinque giorni dopo il verdetto che non lasciava speranza, ha già messo nel mirino un obiettivo importante: ritornare in campo per fine marzo e dimostrare di valere la fiducia che la società ha nei suoi confronti. Perchè quel “fresco” rinnovo siglato con Aurelio De Laurentiis è stato l’ennesimo premio per un avvio di campionato in crescendo, stoppato proprio quando, quel “voglio che Insigne diventi il Totti del Napoli” pronunciato dal massimo dirigente azzurro, stava diventando realtà a colpi di assist e magie.

DESTINO COMUNE – Proprio il capitano romanista, citato da De Laurentiis, ieri non ha perso tempo e ha fatto sentire il suo affetto al talento napoletano. “Voglio fare gli auguri a Lorenzo. Gli auguro di tornare presto”. Un messaggio affettuoso, per dimostrare vicinanza al calciatore ma anche per provare a distendere i nervi tesissimi sull’asse Napoli – Roma. E pensare che proprio Totti, così come Insigne, soffrì dello stesso problema nel lontano 2008. “Lesione al crociato anteriore” e cinque mesi di stop. Villa Stuart come clinica e il dottor Mariani come chirurgo. Due indizi che fanno più di una prova e hanno il gusto di una dolce speranza da cullare: ritornare più forte di prima e scrivere la storia come il numero dieci ha fatto nella sua città natale.

OBIETTIVO RECUPERO – Ecco perchè Insigne non si è fatto sopraffare dal dolore, dalla malasorte e ha deciso di lavorare sin da subito per seguire la linea, quasi comune, che il destino ha scritto come per Totti così anche per lui. Perchè il Napoli è più di una semplice squadra in cui militare ma è il traguardo raggiunto dopo gol e assist in giro per l’Italia. Così, mentre i suoi compagni riposeranno fino a martedì, lui si recherà a Castel Volturno e continuerà a lavorare con i fisioterapisti azzurri. Tutto per avvicinare di un giorno, di una settimana, addirittura di un mese la data del suo rientro, quella che sancirà la sua definitiva maturazione. De Laurentiis lo aspetta, così come il San Paolo, per rompere definitivamente ogni ostracismo contro i profeti in patria e abbracciare il “Totti” di Napoli.

Sabato Romeo

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Articolo modificato 15 Nov 2014 - 07:15