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Poi c’è l’altra metà del cielo o il risvolto interpretativo d’un ruolo: una vita da mediano può essere varia, vasta, ampia, anonima, oscura o anche brillante e quella che si è scelta da sempre Etienne Capoue (25) contiene di tutto un po’. Il mercato è un’ossessione e il rischio di ritrovarsi in piena trance agonistica agonistica, soprattutto quando c’è da fare in fretta per non ritrovarsi in ritardo, è concreto: Milano Linate, si ricomincia stamani, stavolta per dirigersi a Londra, però al Tottenham, dove (per darsi un tono) ci sono i muscoli e il fisico bestiale di quel ragazzone che basta anche da sé per far diga in mezzo al campo. Non a caso in Inghilterra si sussurra che la visita serva anche per assumere informazioni sul ghanese Essien (31) del Chelsea.

VIVE LA FRANCE. In principio è stato Réveillère, il francesino che è entrato in punta di piede sulla fascia e un po’ alla volta s’è inserito; poi è comparso ed è sfumato Gonalons; e ora che il gioco si sta facendo duro, ci vuole il «durissimo» Capoue (eventualmente) per arricchire l’organico, per presentarsi al rush finale nel quale son comprese la corsa Champions, l’Europa League, la coppa Italia (e chissà se c’è ancora un pizzico di scudetto) serve gente votata al sacrificio. Capoue (ma anche Bastos), perché il mercato è pazzo e ne produce di novità.

PARLIAMONE. Bigon parte all’alba, un blitz e via per incontrare Baldini, per capire dal vivo se e quali margini offra il Tottenham, per avere un quadro generale della trattativa che non può essere affidata alle bizze di un cellulare: e poi, in certi casi, bisogna guardarsi negli occhi. Il Napoli si regalerebbe il secondo colpo, volentieri: lo farebbe perché s’è ritrovato in ristrettezza d’organico, lo farebbe perché alzerebbe il proprio potenziale, lo farebbe adesso per anticipare i tempi e poi non rifarlo a giugno. Dunque, lo farebbe per definire il «progetto», sistemando Capoue al fianco di Jorginho e di Inler e di Dzemaili, nell’attesa che rientri anche Behrami e che cresca, alle loro spalle, Radosevic.

OTTO VOLANTE. Però non è semplice, per vari motivi: il primo (che basta e avanza), Capoue è costato appena nel luglio scorso dodici milioni di euro e vabbé che c’è già stato un anno di ammortamento, ma verrebbe sempre fuori una minusvalenza a cui qualsiasi società è allergica.

EPPURE TORNANO. E’ il momento dei francesi e all’improvviso dal mercato (ri)spunta Michel Bastos, trentenne con esperienza al Lille e al Lione, fluidificante di fisico e di spinta che ora gioca negli Emirati Arabai all’Al Ain: si parla di prestito, di dualismo con la Roma.

FONTE Corriere dello Sport

Articolo modificato 17 Gen 2014 - 10:10

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Scritto da
redazione