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E se non dovessero bastare cori e accidenti, eccovi servito il “caro biglietti”

Nemici d’Italia, armatevi e….andate. Che squillino le trombe, che s’aprano i cancelli, Juventus-Napoli è arrivata a fare da parafulmine per le frustrazioni settimanali. E’ inutile fare i perbenisti ed i fiduciosi per un futuro migliore, questi signori non cambieranno mai, anzi, sarà sempre peggio. Adesso se ne sono inventata un’altra, come se le offese gratuite ed i cori a cantilena, accompagnati dal tacito accordo del giudice Tosel con “l’invenzione del secolo”, la squalifica “ad honorem“, cioè affibbiata qualora ci dovesse essere perseveranza. Pur di evitare l’affluenza napoletana, per come la vedono da quelle parti, la feccia d’Italia, in barba alla popolarità del pubblico da trasferta, mettendo a nudo un altro limite del calcio italiano, e cioè la mancanza di organo a tutale dei prezzi relativi ai biglietti, la dirigenza bianconera ha trovato un nuovo “escamotage” pur di impedire l’affluenza di tifosi azzurri allo Juventus Stadium; prezzi della curva ospite a € 45. Qualcuno dirà che anche la Roma ha fatto lo stesso, e su questo siamo d’accordo, ma, appurata la recidività di una chiara tecnica persuasiva, possibile mai che nessuno si sia inventato un modo, una tecnica, un sistema per ostruire un atteggiamento a dir poco scorretto di una società che dovrebbe invece adeguarsi al famoso “prezzo popolare“?

No, “Io non ci sto” con questa ennesima tattica d’ostruzionismo nei confronti di una tifoseria che già è stata oggetto di scherno e offese da tutta Italia dopo i fatti di Milano e la conseguente mancata squalifica del Meazza, situazione che ha aggravato la posizione dei supporters azzurri, infangati da ogni angolo della nazione, quasi a voler sfidare una legge sportiva che ha messo in ridicolo il sistema punitivo riconosciuto di fatto, ma inerme nei confronti dei sempre più numerosi “quattro imbecilli”. Cosa ci si inventerà ancora? A cosa andiamo incontro? Quale altra messa in scena verrà attuata pur di recare danno ad una squadra che ha dimostrato sul campo di potersela giocare contro tutti?

Nessuna risposta, anzi una c’è, in cifre: € 45. Gli scenari ora si fanno sempre più preoccupanti, perché se il “modus operandi” relativo alla mancata chiusura delle cosiddette “curve becere” ha portato ad un inasprimento dell’odio nei confronti dei napoletani, ci immaginiamo senza troppa difficoltà, che anche sotto l’aspetto dei prezzi dei biglietti per il settore ospiti le società che andranno ad accogliere le gare del Napoli useranno la stessa moneta, o per meglio dire, la stessa cifra, se non peggio, per assicurarsi un’affluenza minima, magari di chi è disposto a svenarsi pur di seguire le trasferte degli azzurri. Quando si sveglierà la FIGC per mettere alcuni “puntini sulle i” di un sistema che va a rotoli? Chi si impegnerà a capovolgere una tendenza che mette sempre più a repentaglio la spettacolarità di questo sport a favore di un non meglio identificato ritorno per ciò che conviene? A furia di domande questo pezzo sembra un questionario, meglio concludere ed augurarci che il pubblico partenopeo, come spesso è accaduto, la prenda con filosofia e metta in pratica il solito, risaputo principio, che viene prima di ogni altra cosa; l’amore per il Napoli.

Articolo modificato 8 Nov 2013 - 18:26

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Scritto da
redazione