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Benitez ed il lutto al braccio, un segno di grandissima sensibilità

Quando Rafa Benitez si presentò per la prima volta alla stampa in veste di nuovo allenatore del Napoli disse: “Mi piacerebbe essere accolto come membro della loro grande famiglia, di sentire l’appoggio della tifoseria“. Voleva sentirsi un Napoletano a tutti gli effetti, voleva integrarsi perfettamente con una realtà che vive ed ama il calcio, almeno quanto lo adora lui in prima persona.

BENITEZ ED IL LUTTO AL BRACCIO – Purtroppo, come ormai è noto, l’altro ieri sera è avvenuta un’immane tragedia. Sull’A16 fra Monteforte Irpino e Baiano in direzione Napoli, un pullman ha perso il controllo ed è precipitato in un viadotto da un’altezza di 30 metri. Il bilancio parla di 39 vittime, di cui 3 bambini. Su 48 persone che erano a bordo. Una tragedia che ha sconvolto tutta l’Italia e che ha portato all’annullamento della festa prima della amichevole al San Paolo tra Napoli e Galatasaray. Era previsto il canonico minuto di raccoglimento prima dell’inizio del match ma, poco prima dell’ingresso in campo delle squadre, dagli spogliatoi spunta Rafa Benitez con una vistosa fascia nera sul braccio, in segno di lutto. Un gesto unico. Un gesto da uomo vero. Un gesto di un allenatore che si è calato benissimo nella realtà napoletana, cominciandola a sentire sulla propria pelle.

Articolo modificato 30 Lug 2013 - 13:16

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Scritto da
redazione