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Radio Mercato è da sempre una fonte molto prolifica e poco autorevole, ma che fornisce talmente tanti spunti da consentire praticamente a chiunque di ergersi a profondo conoscitore delle verità (di tutte le verità, è sottinteso) e salire in cattedra per proclamarle a gran voce. A me, ad essere onesto, fare questo giochino a chi la spara più grossa quando mancano ancora due mesi e passa all’inizio del mercato non interessa, ma piuttosto mi piacerebbe fare un po’ il punto sulla situazione degli spasimanti di Cavani, e andare a scoprire se c’è del marcio in Danimarca..
Di certo abbiamo un primo numero, che è il costo dell’operazione Cavani: 70 milioni (63 al Napoli, 7 di commissioni e premi a Danubio e Palermo) più il costo del contratto di almeno 54 milioni (8 milioni netti l’anno per 4 anni, al lordo fanno circa 13,5 milioni l’anno) per un totale stimato di 124 milioni di euro.

Spagna Nella penisola iberica sono solo due le società che potrebbero consentirsi l’acquisto di Cavani, Real e Barcelona, detto di quest’ultimo che non sembra interessato anche per le proprie specifiche di gioco (un centravanti vero non è previsto) resta il buon Real Madrid, ora è necessario sapere che per quanto trattasi di società ricca, anzi ricchissima, al momento di acquistare nuovi giocatori è sempre il presidente a dover allargare i cordoni della borsa. Florentino Perez trae le sue fortune dal gruppo edilizio ACS, e ha costruito il suo patrimonio sul boom edilizio spagnolo (una vera e propria bolla speculativa) tra la fine degli anni ’90 e la metà degli anni 2000, attualmente pur essendo uno dei maggiori gruppi delle costruzioni in Europa, anche ACS sente gli effetti della crisi, e l’ultimo bilancio del 2011 segnava una perdita di quasi un miliardo di euro. Contemporaneamente a queste vicende, le banche spagnole anch’esse in crisi hanno smesso di prestare a condizioni di favore soldi alle squadre di calcio (scottate anche da alcuni fallimenti) e infine il regime fiscale agevolato per gli stranieri è stato annullato: tre condizioni che impongono al Real Madrid una sola via possibile per acquistare Cavani, ovvero cedere Cristiano Ronaldo (stipendio 14 milioni l’anno) oppure Gonzalo Higuain (stipendio 8,5 milioni l’anno) oppure Karim Benzema (stipendio 6,5 milioni l’anno). Vi rendete facilmente conto, che con questa economia, indipendentemente dal valore dei cartellini, non è facile trovare acquirenti per questi tre calciatori, anzi, e diversamente è molto difficile pensare che sia economicamente sostenibile aggiungere Cavani a loro tre, senza contare i malumori che ne deriverebbero.

Inghilterra Nella terra di Albione ci sono diversi club interessati, ma c’è una grossa novità dalla prossima stagione ovvero la Premier League ha deliberato l’adozione del salary cap (voto a maggioranza 14 favorevoli, unico top club contrario il Manchester City), cosa significa questo?
Significa tre cose: che la Premier ha adottato una normativa ancora più restrittiva del Financial Fair Play dell’UEFA, e che le squadre inglesi nei prossimi tre anni non potranno perdere più di 125 milioni di euro (complessivi nei tre anni), e cosa ancora più importante che i club che hanno un costo del lavoro superiore ai 61 milioni di euro nel 2013/14, 65 milioni nel 2014/15 e 70 milioni nel 2015/16 non potranno incrementare gli ingaggi rispettivamente di 4,6 milioni di euro il prossimo anno, 9,3 milioni nel 2014/15 e 14 milioni nel 2015/16. Si traduce in questi termini, in questa estate i club inglesi che sforano i 61 milioni di monte ingaggi (e lo sforano tutti i top club) non potranno aumentare il proprio monte ingaggi di più di 4,6 milioni di euro, pena sanzioni e penalizzazioni in classifica. (fonte il Sole24Ore)
Ora i club interessati a Cavani in Premier sono il Chelsea e il Manchester City, per la normativa appena spiegata sono bloccati sia sul fronte delle perdite complessive (ovvero non possono spendere i 70 milioni del cartellino) sia sul fronte del monte ingaggi (che per entrambe sfiora i 100 milioni) e avranno perdite a giugno 2013 intorno sempre ai 100 milioni di euro (a rischio sanzioni anche dall’UEFA), questo vuol dire che non possono comprare Cavani? No, vuol dire che se vogliono comprare Cavani devono cedere (senza svendere) almeno un paio di giocatori con ingaggi pesanti per esempio Tevez e/o Dzeko il City, e per esempio Torres il Chelsea; ma vale lo stesso discorso fatto per il Real, quanti sono i club in Europa che possono spendere 40 o 50 milioni per un cartellino e pagare ingaggi da 8-10 milioni netti l’anno?

Francia Ci sono poi gli ultimi arrivati sul palcoscenico europeo, il PSG, che con una sponsorizzazione fuori mercato (150-200 milioni l’anno) dell’Autorità Turismo del Qatar ha provato a ripianare i debiti, ma difficilmente l’UEFA consentirà l’escamotage perché non è verosimile pensare che il Manchester United club blasonato, vincente e di grande tradizione incassi dallo sponsor di maglia circa 70 milioni l’anno mentre i parigini che non hanno storia né tradizione vincente 200. L’UEFA, già sollecitata da più parti non consentirà questo trucco, e quindi il PSG si troverà anch’esso con un rosso di bilancio intorno ai 100 milioni di euro, cosa che ai fini del Financial Fair Play gli impedirà di indebitarsi ulteriormente sul mercato, salvo ovviamente riuscire a vendere un paio di pedine con ingaggi ingombranti (Ibra per esempio), ma poi siamo sicuri che Cavani voglia andare in Francia?
E per completezza citiamo anche il Monaco (proprietà russa) che avrebbe manifestato interesse per il matador, ma non riteniamo sia un’opzione realistica per un paio di buone ragioni, se la premessa è che Cavani vuol vincere in breve tempo, il Monaco attualmente è capolista in Ligue 2 (serie B francese) e sarà l’anno prossimo neopromosso in Ligue 1, non disputerà le coppe almeno per il primo anno e verosimilmente non vincerà almeno per un biennio (considerato il PSG), quindi sembra più una boutade giornalistica che una pretendente seria.

Germania Il Bayern di tutte le società finora indicate è quella con la situazione finanziaria pulita e la maggior forza economica, senza considerare l’appeal che Guardiola senz’altro esercita, ma qui la questione è diversa, la politica di mercato del Bayern da sempre non è finalizzata a spendere cifre iperboliche sul mercato, 30-40 milioni al massimo per un giocatore, come insegnano gli ultimi anni, ma ci sono due variabili da considerare: la prima è il risultato finale del Bayern in Champions, dovesse vincere magari potrebbero voler fare un regalo a Guardiola, e poi seconda variabile, posto che Guardiola è stato chiamato al Bayern per creare un Barcellona bis, dare alla squadra un gioco che sia un marchio di qualità e classe per i bavaresi, e posto che non voglia snaturare le proprie idee, a cosa gli servirebbe un centravanti avendo in rosa Gomez (centravanti d’area), Mandzukic (centravanti di movimento), Muller (jolly offensivo), certamente Cavani ha caratteristiche un po’ diverse ma siamo certi che Guardiola voglia sviluppare il suo gioco per far finalizzare il centravanti, e non per far invece sfruttare le immense qualità dei centrocampisti (Ribery, Robben, i due Kroos, Garcia, Schweisteiger, etc) come a Barcellona?

E allora cosa ci rimane davvero se non un mare di chiacchiere? Cavani forse andrà via o forse rimarrà, ma è bene chiarire ai tifosi che allo stato delle cose non è tanto facile ipotizzare una sua partenza, certamente i colpi di scena sul mercato sono all’ordine del giorno, non ci resta che attendere (non oltre il 10 agosto, chiusura della finestra di validità della clausola, che dovrà essere versata cash in un’unica soluzione entro metà agosto) per scoprire se il Matador sarà ancora dei nostri nella prossima stagione, nel frattempo gustiamocelo ancora con la maglia azzurra in questo finale di stagione e poi.. che sarà, sarà..

Andrea Iovene

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Articolo modificato 20 Apr 2013 - 18:34

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Scritto da
redazione