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Per assurdo il turno di campionato che si è concluso vede premiato il Napoli in maniera inattesa: anche la Lazio infatti  ha perso punti “sanguinosi” nell’abbordabile match contro il Siena e così gli uomini di Walter Mazzarri hanno guadagnato un punticino buono per la lotta scudetto ma soprattutto per il secondo posto in classifica, portandosi a – 4 dalla Juventus capolista e a + 7 da Milan e Lazio (terze a pari merito).

LO STEP FINALE (CHE ANCORA NON C’E’…)-  Sembra quasi che la Serie A stia aspettando il Napoli, ma i partenopei ormai sembrano specializzati a sprecare match point e occasioni d’oro come quelle di domenica scorsa e così fanno i “preziosi” e si fanno attendere. Un calo psicofisico può essere comprensibile: è accaduto anche alla Juve, all’Inter e alla Lazio (impegnate a loro volta nelle competizioni europee) a cui è andata ancora peggio. Purtroppo però il discorso sembra essere un po’ più complesso perché tocca anche altre questioni fondamentali. Gli azzurri, ad esempio, giocano sempre nel solito modo e basta una squadra ben organizzata in difesa (ma nulla di più…) come la Samp ad inceppare gli ingranaggi di Edinson Cavani e soci: viene sempre più da pensare che in alcune occasioni a questa squadra un regista manchi come il pane… Gokhan Inler dovrebbe essere proprio quel genere di centrocampista atipico che tanto potrebbe giovare al gioco partenopeo, peccato però che lo svizzero non conosca il termine “continuità” alternando quasi sempre un paio di ottime partite a cinque o sei assolutamente anonime. Al netto di quasi due anni di esperienza azzurra, purtroppo bisogna avere il coraggio di ammettere che i 16 milioni di euro gentilmente elargiti alla famiglia Pozzo da Aurelio De Laurentiis si stanno rivelando un investimento quantomeno esagerato.

NULLA E’ PERDUTO-   In secondo luogo entra in gioco il fattore psicologico (già più volte tirato in ballo da Mazzarri) per cui sembra che il Napoli sia affetto da una strana “paura di volare”: non è un caso che gli azzurri ogni qual volta si trovino di fronte ad una partita da vincere a tutti costi e da non fallire, invece puntualmente…la falliscono. Forse un paio di grandi giocatori in più in rosa avrebbero dato ancora più fiducia e autostima allo spogliatoio. La speranza è che i calciatori partenopei, uscendo dal terreno di gioco domenica scorsa, non abbiano equivocato i fischi del San Paolo: i tifosi non criticavano personalmente i protagonisti di quel pareggio, ma più in generale una situazione fastidiosa che in alcune occasioni si ripete, ovvero quella per cui l’undici azzurro sembra non spendere ogni stilla di energia (o almeno non lo fa dal primo minuto di gioco) come invece riescono a fare altre squadre (come Juventus e Fiorentina).

Eppure il campionato è tutt’altro che finito, morto o sepolto! Per il Napoli è ancora tutto a portata di mano: il secondo posto (che rappresenterebbe già un enorme risultato e che vorrebbe dire raggiungere il tabellone principale della Champions League senza passare dagli scomodissimi preliminari) o addirittura lo Scudetto. Per quest’ultimo però bisognerebbe dare qualcosa in più ogni santa domenica. Non provarci sarebbe un gran peccato perché al Napoli manca tanto così…

Marco Soffitto

Articolo modificato 19 Feb 2013 - 12:17

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Scritto da
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