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Il trend del 2013 parla chiaro: una Lazio in fase calante ospita stasera un Napoli lanciatissimo. I padroni di casa saranno anche più bravi nel possesso palla ma le statistiche dicono che gli ospiti sono più pericolosi sotto porta. Nelle ultime cinque partite del campionato di Serie A, che equivalgono a quelle giocate a partire dalla sosta per le vacanze invernali, la squadra di Mazzarri ha messo la quinta. O meglio la quarta, perche quattro sono state vittorie: il 4-1 contro la Roma il giorno dell’Epifania, poi il 3-0 contro il Palermo e quindi, dopo il comunque positivo 1-1 raccolto a Firenze, il blitz di Parma (2-1) e il 2 a 0 sul Catania della settimana scorsa. Uno slancio favorito anche dal ritrovato entusiasmo per la decisione della giustizia sportiva di restituire al club di De Laurentiis i due punti in classifica tolti in precedenza: il Napoli si è dunque ritrovato nel giro di un mese a essere praticamente l’unica rivale scudetto della Juventus, con un distacco di appena tre punti dalla capolista e un vantaggio di sei sulla terza. Terza che risponde, appunto, al nome della Lazio di Petkovic: i biancocelesti però, dopo un inizio di 2013 altrettanto buono, concretizzatosi con le vittorie interne contro Cagliari (2-1) e Atalanta (2-0), hanno frenato a Palermo (2-2), per poi fermarsi di schianto contro le due piccole, vale a dire Chievo (0-1 in casa) e Genoa (2-3 in trasferta). Problemi concisi, forse non casualmente, con i guai fisici occorsi a Miroslav Klose, il finalizzatore principale della squadra romana con 10 gol il 20 partite giocate, poco meno di un terzo dei gol totali (34) segnati dalla Lazio. Perchè se è vero che la Lazio ha mandato finora in gol dieci giocatori diversi e che il bomber di scorta Sergio Floccari ultimamente non ha certo sfigurato segnando tre reti, il tedesco è uomo squadra fondamentale, l’unico capace di far reparto da solo nel 4-3-2-1 di Petkovic e favorire gli inserimenti di Mauri (tre reti), Hernanes (otto) e Candreva (quattro). Discorso a parte, nel Napoli, per Edinson Cavani che non ha un vero sostituto e difficilmente ne avrebbe: il Matador comanda la classifica dei marcatori con 18 gol in 20 presenze, con una media impressionante di quasi un gol a partita. Ma è un altro il dato che evidenzia quanto diversa sia l’impostazione tattica delle due squadre: se nella Lazio c’è un centravanti che lavora per la squadra, nel Napoli è la squadra a lavorare per il bomber. Cavani è di gran lunga il calciatore che tira di più in porta (83 volte in questo campionato), mentre Klose (che non sarà del match) lo ha fatto solo 31 volte. Per il resto Napoli e Lazio si affidano molto ai tiratori da fuori: Hernanes e Candreva tra i biancocelesti (65 e 52), Hamsik e Insigne tra gli azzurri (53 e 45). Spicca anche il ruolo fondamentale dello slovacco: Hamsik ha fornito fin qui 48 passaggi decisivi (di cui 10 vincenti), mentre nella Lazio il ruolo di assistman è equamente diviso tra Candreva (34), Mauri (29) e Hernanes (26).

Fonte: Corriere dello Sport

Articolo modificato 9 Feb 2013 - 12:42