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La sezione invernale di calciomercato si è conclusa da poche ore. E come tutte le parentesi di mercato che si rispettino, è stata inesorabilmente contraddistinta da: bufale clamorose, grandi colpi sognati ma sfumati con il contatto pragmatico della realtà, addii voluti o forzati,  benvenuti e bentornati colmi di speranza e aspettative, acquisti lugimiranti, innesti di esperienza mirati per essere inseriti nell’immediato nel nuovo gruppo, e tanti piccoli sogni a cinque stelle rinviati a giugno a causa di un mancato accordo dovuto a discrepanze contrattuali. Il tutto, ovviamente, e come la prassi impone,accompagnato da tanta suspence.

Da un pò di tempo a questa parte, come ormai è noto, il Napoli ha cominciato, seriamente, a riporre grandi speranze negli astri nascenti, che siano essi i campioncini della primavera o piccoli diamanti grezzi in forza ad altri grandi club europei. In questo modo il club azzurro acquistando potenziali campioni in erba, a prezzi modici, da  a questi la possibilità di palesare il proprio talento, così da affinarlo e migliorarlo. Anche perchè un grande club come quello partenopeo, non può di certo fare esclusivamente affidamento all’immaturità calcistica e all’inesperienza di giovani con tanta voglia di fare (o meglio di strafare), ma che concretamente, hanno ancora troppo da imparare.

Ne esce fuori così un Napoli bipolarizzato, caratterizzato da due linee di tendenza complementari e secanti, che intrecciano le speranze alla realtà, le promesse alle certezze, la voglia di arrivare all’affidabilità dell’esperianza data da un lungo processo di maturazione.

Ecco perchè il Napoli in questa prima parentesi di mercato 2013, ha pensato sia all’oggi che al domani. Sia per concludere il campionato nel migliore dei modi con giocatori d’esperienza da inserire subito, ma al tempo stesso accaparrarsi le migliori promesse, dando loro il tempo di crescere e maturare.

Così all’ombra del Vesuvio sono arrivati Calaiò, Armero e Rolando, pronti, dopo un breve periodo di orientamento,ad essere inseriti nell’unidici titolare, nelle prossime gare che il Napoli si appresterà a disputare. Con Mazzarani e Radosevic, due giovani, di cui il primo rigirato in prestito al Modena, mentre il secondo, per il momento, si allenerà con la Primavera.

E anche per quest’anno il Napoli, corre ai ripari da ogni ipotetico problema, arricchendo di classe e affidabilità la panchina azzurra. D’altronde i tre acquisti d’ esperienza, potranno essere inseriti anche nelle partite di Europa League, così da far rifiatare i soliti titolarissimi, disponendo in campo una formazione altrettanto affidalibe, evitando, al tempo stesso, imbarazzanti prestazioni dovute a un passato turn-over troppo drastico, in cui, appunto, vi erano troppi giovani promettenti,che non sono riusciti ad esprimersi nel miglior modo possibile.

Forse ci sarà sempre qualcuno pronto a dibattere e contestare le scelte di mercato del Napoli, deluso perchè probabilmente si aspettava l’arrivo di “grandi” nomi europei. Ma per i progetti che il Napoli, apertamente, si è prefissato per quest’ anno, questi innesti sono più che validi.

E probabilmente anche per quelli che solo si mormorano e si bisbigliano.

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Alina De Stefano

 

 

 

 

 

Articolo modificato 2 Feb 2013 - 00:29

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Scritto da
redazione