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Sportmediaset-shock: “Quagliarella rivuole il Napoli!”

Ha dell’incredibile la notizia diffusa dalla redazione di Sportmediaset nella tarda serata di ieri: Fabio Quagliarella rivuole la maglia del Napoli ed avrebbe confessato la nostalgia per la sua terra ad alcuni amici. Ecco l’estratto del programma “Speciale calciomercato” (in onda ieri sera su Mediaset Premium) che interessa da vicino i sostenitori azzurri: Quagliarella rivuole il Napoli, ma è difficile ipotizzare un suo trasferimento all’ombra del Vesuvio già a gennaio. La trattativa però può andare in porto il prossimo giugno: l’attaccante napoletano, protagonista di una brutta reazione nei confronti di Alessio durante l’ultimo Milan-Juventus, avrebbe confidato a persone a lui vicine di poter riallacciare i rapporti con Walter Mazzarri e con i tifosi napoletani e di essere stanco del trattamento riservatogli da Conte”.

I CONTI NON TORNANO…-  Sarebbe davvero pazzesco se questo scoop fosse confermato, per una serie di ragioni. Ecco la prima: sembra impossibile che Quagliarella, dopo aver passato gli ultimi due anni a scalare posizioni su posizioni all’interno della gerarchia offensiva di Antonio Conte e dopo aver guadagnato finalmente i galloni da titolare, ora voglia improvvisamente rinnegare la casacca bianconera per un battibecco di poco conto avuto con il suo vice-allenatore.

Il secondo motivo è presto detto: concorderete tutti che avrebbe del miracoloso, tanto per fare un esempio, far tornare come nuovo un vaso che si è rotto in mille pezzi. O no? Perché simile a questa sarebbe l’impresa che dovrebbe compiere l’ex giocatore di Samp e Udinese se davvero si fosse messo in testa di tornare alla corte di Mazzarri: riconquistare la fiducia del presidente, dell’allenatore, dei vecchi compagni di squadra e soprattutto il cuore dei suoi vecchi tifosi (che ora, diciamolo chiaramente, sono suoi acerrimi nemici) avrebbe quasi del paranormale.

In terza istanza, e non sarebbe questione di poco conto, bisognerebbe chiedere anche alle alte sfere del club partenopeo quanta voglia avrebbero di far ritornare all’ovile la pecorella smarrita: Quagliarella (costato 18 milioni d’euro nell’estate del 2009) in un anno di permanenza a Napoli oltre a disputare una stagione molto al di sotto delle sue potenzialità, ha rischiato seriamente di spaccare lo spogliatoio azzurro per colpa del suo muso perennemente lungo dovuto allo scarso feeling con più di un compagno di squadra (Lavezzi in primis). Lo stabiese inoltre ha patito da morire (e questo dispiace) l’onere di dover essere il Masaniello della situazione, il salvatore della patria e il profeta in patria, il campione che fa la differenza a tutti i costi. Il sogno di Quagliarella era quello di diventare il nuovo incontrastato idolo della gente del San Paolo, ovvero: ciò che sarebbe diventato la stagione seguente il suo successore, Edinson Cavani.

FIDUCIA TRADITA-  Quagliarella è un buon attaccante, non sempre costante ma spesso geniale e risolutivo. Il suo matrimonio con il Napoli però è stato fallimentare: colpa di una stagione personale poco brillante, della collocazione tattica ideale mai trovata e di uno scarso affiatamento con la società ed i compagni. I tifosi però, almeno quelli, li ha sempre avuti dalla sua parte e l’avrebbero sostenuto ed incitato anche nel corso della stagione 2010-2011, ma il numero 27 scelse di abbandonare la nave azzurra e poco importa se il club aveva tentato (come lo stesso giocatore ha affermato) di piazzarlo sul mercato. Per caso, il “Quaglia” ha mai fatto in quell’estate del 2010 la voce grossa con il presidente De Laurentiis, dicendogli a chiare lettere di non voler essere ceduto? Quagliarella era visto come il top player della squadra, ma anche come un figlio della città, ed era sostenuto da tutti i napoletani: avrebbe avuto sicuramente la possibilità di riscattarsi, ma alla fine preferì una panchina certa a Torino piuttosto che giocarsi il posto da titolare con il neo-acquisto Cavani. Certo, le vie del calciomercato sono infinite, ma un intero popolo calcistico si è sentito tradito da un ragazzo che aveva amato e sostenuto e certe fregature non si dimenticano facilmente. Onestamente, con tutto il rispetto possibile per le notizie-bomba di Sportmediaset, sarà parecchio difficile vivere al San Paolo un “Quagliarella-bis”…

Marco Soffitto

Articolo modificato 30 Nov 2012 - 09:50