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Serie A TIM 2012-2013
11a Giornata
Stadio San Paolo, Napoli
NAPOLI v TORINO 1:1


Le pagelle

DE SANCTIS 5,5 – Qualche metro più avanti e probabilmente Sansone non avrebbe avuto tutto quel margine per involarsi. Gol a parte, continua con incomprensioni, anche verbali con il reparto. Salva su Bianchi nel primo tempo, e qualche uscita a parte non deve compiere grossi interventi.

 

CAMPAGNARO 6,5 – Gioca in maniera concentrata e decisa, concedendo poco a Sgrigna e proponendosi con una certa costanza in attacco, a dar man forte a Maggio nel raddoppio di marcatura su Vives prima e Santana più tardi. Dalle sue parti il Torino sfonda di meno, rispetto al versante opposto.

 

CANNAVARO 5,5 – Ingaggia un duello tutto fisico con Rolando Bianchi, al quale lascia più di un occasione per far male. In area di rigore il capitano azzurro si lascia spesso anticipare di testa, lasciandosi prendere la posizione; le cose vanno meglio quando i duelli nascono e  muoiono lontano dall’area di rigore, dove il nostro riesce ad uscire vincitore dalla battaglia.

 

GAMBERINI 5,5 – In occasione del pareggio granata si trova altissimo e fuori posizione, lasciando una prateria a disposizione di Sansone. Una pecca al termine di una gara che l’ex-Fiorentina aveva interpretato decisamente bene, arginando alla meglio un Cerci decisamente uomo più in palla tra i granata.

 

MAGGIO 5 – Prestazione deludente sia in fase di proposizione offensiva, dove quasi mai trova lo spunto per superare la barriera composta da Vives e D’Ambrosio, ed anche in particolare sofferenza nelle rare occasioni che i granata spingono dalle sue parti. Alla distanza cede il passo anche a Santana che gli dà enormi grattacapi appena messo piede in campo. Decisamente fuori condizione.

 

BEHRAMI 6,5 – Colonna portante del centrocampo azzurro, essendo l’unico ad arrendersi ed andare in pressing sui portatori di palla granata. Si prodiga in faticosi raddoppi di marcatura, andando a chiudere anche sulla corsia laterale di destra, in soccorso di un Maggio sempre più in difficoltà.

 

DZEMAILI 5,5 – Gioca l posto di Inler ma non gioca come Inler. Nel primo tempo riesce a traghettare qualche pallone palla al piede, ma quasi mai incide sui ritmi di gioco del Napoli, che specie nel primo tempo è lento. Cerca gloria dalla distanza, ma le sue conclusioni sono spente ed imprecise, un pò lo specchio della sua gara, terminata anzitempo.

 

HAMSIK 6,5 – E’ l’azzurro più in palla fin dalle prime battute. Si fa carico di portare palloni giocabili alle punte Pandev e Cavani, altrimenti a secco di rifornimenti. Il gol del Napoli, non a caso nasce da  un suo inserimento senza palla e un semi-assist che Cavani trasforma in rete. Nella ripresa potrebbe chiudere la partita, ma si defila troppo dopo aver superato Gillet, scaricando sull’esterno della rete.

 

DOSSENA 4,5 Il voto è più che mai benevolo, considerato il suo sostituto, che ha fatto molti più danni in soli due minuti. Ciò toglie davvero nulla alla sua disastrosa prova odierna, un continuo calvario nel suo rincorrere Cerci, che lo mangiava in ogni salsa. Un fianco, quello sinistro della difesa azzurra, completamente scoperto agli attacchi granata, culminato con il gol del pari. Il laterale di Lodi gioca ormai svogliato e senza grinta, nemmeno nelle sue rare propulsioni in attacco. Sembra un ex-giocatore, e chissà se a Gennaio potrebbe davvero esserlo.

 

PANDEV 5,5 – Fatica a trovare spazio tra le linee granata, contenuto sia dalla coppia Gazzi-Basha in prima istanza e poi da Glik e Rodriguez, quando il macedone mette a fuoco l’area di rigore. Il risultato è che Cavani è male assistito, ed anche il numero di conclusioni personali è ridotto al lumicino. Nella ripresa sembra in leggera ripresa, ma Mazzarri decide che il suo tempo è scaduto.

 

CAVANI 6 – Sblocca la partita dopo pochi minuti, facendosi trovare al posto giusto al momento giusto, ma la rete sarà il suo unico squillo di tromba della sua partita. Una gara di sacrificio, si sofferenza, e di ripiegamenti difensivi lungo tutto l’arco della gara nella quale risulta essere il miglior difensore azzurro nelle mischie d’rea di rigore. E’ chiaro che la fatica accumulata, vada ad incidere sulla lucidità del Matador che sbaglia più di un appoggio in fase di ripartenza.

 

INSIGNE 6 – Parte largo a sinistra, accentrandosi e cercando la giocata ad effetto anche quando non dovrebbe, vanificando in qualche circostanza il corretto fluire dell’attacco. Si accende un paio di volte, in maniera pericolosa, quando manda in rete Hamsik, ma lo slovacco spreca in entrambe le circostanze. Punta spesso l’uomo, ma si tratta di tentativi che portano a poco o nulla. Sostanzialmente una prova dignitosa.

 

INLER 5,5 – Entra ad una manciata di minuti dalla fine, ma non riesce mai a dare il cambio di passo alla manovra del Napoli, tenendo un baricentro abbastanza basso, subendo passivamente l’azione di Brighi e Basha, in un forcing torinista non esasperante ma che schiaccia lo svizzero ed i suoi colleghi di reparto in più di una circostanza.

 

ARONICA 3,5 – Entrare e, dopo pochi minuti, mandare in rete l’attaccante avversario non è cosa facile a farsi ed a vedersi. Purtroppo il tutto è avvenuto e la sciaguratezza del difensore costa al Napoli due punti preziosissimi per la rincorsa al vertice. Della sua partita non rimane altro da dire.

 

MAZZARRI 5 – Una partita davvero brutta, impostata soprattutto nell’attesa spasmodica delle ripartenze giuste, lasciando la palla ed il pallino della manovra a larghi tratti in mano al Torino. Errore di Aronica a parte, Dossena doveva essere tirato via dalla contesa almeno mezz’ora prima.
La squadra è apparsa svogliata e scarsa di motivazione, fatto grave se si pensa alla grandissima occasione che si è sprecata. Poi, la solita espulsione che ne evidenzia un nervosismo che il mister farà bene a contenere nelle partite a venire.

 

 

Articolo modificato 4 Nov 2012 - 20:29