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Domani la prima uscita del Napoli, subito Insigne – Vargas

Finalmente si comincia. Ci siamo lasciati il 20 maggio, in quella notte indimenticabile: un successo atteso 25 anni, la Juve affossata sotto i colpi di Cavani prima e Hamsik poi. Coppa Italia doveva essere, Coppa Italia è stata. Poi, dopo la festa, un rapido “rompete le righe” e quasi due mesi ad attendere quei protagonisti, che nel frattempo, tra una cessione parigina e un blitz a Firenze, sono tornati ad allenarsi in quel di Dimaro, per preparare una stagione si spera ancor più di ricca di soddisfazioni.

E allora eccoci, anzi, eccoli: domani, 17 luglio, si ritorna in campo. Ed anche se non ci sono i 3 punti in palio, anche se non ci si gioca un quarto di Champions o una finale, l’amichevole di domani contro la rappresentativa del Trentino non passerà inosservata. Tanti gli spunti da prendere in considerazione: Rosati in porta, Campagnaro, Fernandez e Britos a costituire un insolito muro difensivo; Dzemaili, Inler e Hamsik in mediana affiancati a destra da Zuniga e a sinistra da Dossena.

E poi loro, quelli sotto la luce dei riflettori: Lorenzo Insigne, funambolo di Frattamaggiore, ed Edu Vargas, un adolescenza passata a bucare le porte sudamericane ed ora in cerca di consacrazione sotto il Vesuvio. La fantasia dei piccoli al potere, la riscossa della genialità e dell’estro. Ciò che però ci incuriosisce di più sarà l’aspetto tattico: Insigne, da classico 10, giocherà alle spalle di Vargas, nelle vesti di un insolito quanto implacabile numero 9. Eh già: perché la nuova variante tattica adottata da mister Mazzarri prevede più equilibrio con i 5 centrocampisti ma affida ai 2 attaccanti il compito di far impazzire le difese.

Insigne, si è notato da subito, ha metabolizzato al meglio i 2 anni passati sotto i consigli di un maestro come Zeman: oramai tagli, conclusioni dalla distanza, dribbling, movimenti in profondità fanno parte del suo repertorio. Sembra lui il più pronto. Vargas invece ha pagato un po’ il repentino cambio di vita, la lingua, l’adattamento ad un nuovo tipo di calcio. Ma Mazzarri punta forte su di lui e l’ha chiaramente confermato in conferenza stampa: lo vede migliorato, addirittura sembra pronto a ritagliargli uno spazio da prima punta.

Sono i più freschi” ha detto il mister di San Vincenzo: e si vede. Con quei piedi per palati finissimi hanno deliziato la platea sulle tribunette di Dimaro con giocate sontuose, conclusioni a togliere le ragnatele dagli angoli, scatti brucianti e dribbling da circo. Ora si comincia pian piano a fare sul serio: ragazzi, tocca a voi!

Articolo modificato 16 Lug 2012 - 19:37