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Il nuovo leone d’Africa si chiama Napoli: la missione è pronta, dettagliata, preparata. Si parte, idee e binocolo in valigia: prima destinazione, il Ghana. Il dato sensibile, interessante, è che il club azzurro ha deciso di allargare ancor di più gli orizzonti di un mercato che finora ha visto il suo centro di gravità soprattutto in Sudamerica. E poi in Europa, certo, ma il fascino latino ha letteralmente rapito, più che convinto. Ma tant’è. E, nel frattempo, da Castelvolturno stanno anche seguendo con attenzione un giovanotto camerunense che già vive in Italia e di cui si dice un gran bene, Minala.

DIAMANTI D’EBANO – E allora, giù in picchiata nel Continente Nero. Un tuffo di testa innanzitutto in Ghana, fucina di talenti d’ebano che sarà dragato da cima e fondo dagli esploratori tinti d’azzurro: l’obiettivo è tanto semplice quanto complesso, e dunque trovare diamanti grezzi da lavorare finemente; giovani colossi o giovani funamboli da disciplinare tatticamente e da lanciare come fanno tanti club francesi o magari l’Udinese, tanto per citare un esempio più vicino a casa Napoli.

LA LISTA- Potenziare il serbatoio di speranze, e soprattutto ampliare il raggio d’azione, è fondamentale in chiave futura: se l’input d’insistere sui giovani lanciato da De Laurentiis diverrà gradualmente un cardine delle strategie di crescita, allora il Napoli non può certo ignorare l’Africa. Che, dicevamo, sarà presa d’assalto presto, in un futuro molto prossimo. E sarà un viaggio che farà il paio con quello in Francia di cui è fresco reduce Maurizio Micheli, uno degli inviati speciali del d.s. Bigon. Mercato che stuzzica, quello transalpino. Mercato di talenti anche costosi, però. Con calma, la lista non è ancora pronta. Non può certo essere definita: visionare e raccogliere dati e informazioni, è il compito più gettonato e logico del momento.

DAL CAMERUN – In attesa di trasferirsi in loco, il club sta già visionando pezzi d’Africa sparsi in Italia: uno su tutti è un giovanotto camerunense, Joseph Mari Minala, che da queste parti non è proprio uno sconosciuto. Tutt’altro: segnalato da Gigi Caffarelli, il sedicenne centrocampista nato a Yaoundé, la capitale, si è già allenato con la Primavera del Napoli nell’ultima parte del 2011. Spalle larghe, 184 centimetri di altezza, muscoli e nervi, Minala sarà osservato nuovamente da Dodo Sormani e dal settore scouting: con maggiore attenzione e maggiore interesse, in attesa di sciogliere ogni riserva.

LA TELEFONATA – Mal d’Africa, cioè tentazione africana, è l’ultimo titolo in testa al mercato del Napoli. Che, però, non si può certo fermare ai giovani e al futuro remoto: c’è anche una prossima stagione da pianificare, e dunque c’è un’ossatura da rinforzare a furia di iniezioni di calcio. Calciatori già formati, pardon, che sanno pronunciare parole importanti come talento, estro, affidabilità, esperienza: Chivu, Farfan, Armero, Asamoah sono elementi che piacciono molto. Da molto tempo. E poi, Peluso: l’atalantino gradito da Walter Mazzarri; il giocatore che è anche stato oggetto di una telefonata sull’asse Napoli-Atalanta. E dunque con Pierpaolo Marino: l’ex d.g., tra l’altro, non ha mai nascosto la stima che il suo antico club nutre nei confronti del giocatore nato a Roma.

I RINNOVI – Il capitolo rinnovi, poi, è un altro fondamentale nel quadro da dipingere: quello di Aronica è cosa fatta; quello di Grava è in piedi e se ne discute; quello di De Sanctis è un discorso da chiudere al più presto, con attenzione e dovizia, perché di portieri come lui, in giro, ce ne sono davvero pochi. Contati. Per qualità tecniche e professionali.

Fonte: Corriere dello Sport

Articolo modificato 17 Apr 2012 - 10:52

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Scritto da
redazione