Politano torna al gol, il Napoli vola: non succedeva da 349 giorni

Matteo Politano torna a fare la differenza e il Napoli ne approfitta per staccare il Lecce. Un sinistro al volo, secco, quasi rabbioso. Il pallone parte e non lascia scampo a Falcone. Poi l’urlo liberatorio e la corsa verso la panchina. È così che l’esterno azzurro chiude un’attesa durata quasi un anno intero, riportando il sorriso in una prestazione completa dove ha anche fornito l’assist per il pareggio di Hojlund. Una serata speciale per il numero 21, che dimostra ancora una volta di essere una pedina fondamentale nel progetto di Conte.

Il gol dopo 349 giorni di digiuno

La rete di Politano al Lecce rappresenta un momento cruciale. Il primo gol dopo 349 giorni, dall’ultima marcatura del 30 marzo 2025. Una astinenza lunga che pesava addosso al calciatore e che in qualche modo condizionava la percezione del suo apporto tattico. Il Corriere dello Sport descrive così il momento cruciale: “Un sinistro al volo, secco, quasi rabbioso. Il pallone parte e non lascia scampo a Falcone”. Non un gol fortunato, non un rigore o una ribattuta confusa. Una conclusione da vero calciatore, quella di un attaccante che ritrova il gusto della rete quando più conta.

In Serie A il bilancio di Politano sale ora a 54 gol e 47 assist, per un totale di 101 partecipazioni dirette a una rete. Numeri che confermano come, al di là della prolungata assenza dal tabellino, il suo contributo al Napoli sia sempre stato significativo. Mesi difficili alle spalle, ora il suo sinistro torna a fare la differenza.

Esultanza del Napoli dopo un gol.
Hojlund e compagni esultano.

Una cooperativa del gol: diciannove marcatori diversi

Con la marcatura di Politano il Napoli raggiunge un dato straordinario in questa stagione: diciannove marcatori diversi nel campionato. È il segnale di una squadra dove le responsabilità offensive sono distribuite, dove non esiste un singolo protagonista che decide tutto. Ecco perché la rete dell’esterno azzurro assume un peso ancora maggiore. Non è il gesto risolutivo di una superstar, ma il contributo di un giocatore di qualità che in un momento preciso del match trova il guizzo giusto.

Politano però non è stato solo nell’ultimo gol. Ha sfornito anche l’assist per il pareggio di Hojlund, confermando una prestazione davvero completa. Questo aspetto è fondamentale: il numero 21 non si è limitato a siglare il gol della vittoria, ha anche orchestrato il gioco, ha creato occasioni, si è messo a disposizione della squadra con la dedizione che contraddistingue chi sente la responsabilità di indossare la maglia azzurra.

Il dato dei diciannove marcatori diversi testimonia la solidità del progetto tattico di Conte e la qualità della rosa. Non c’è una dipendenza da un singolo bomber, piuttosto una distribuzione intelligente delle soluzioni offensive. Politano rientra perfettamente in questo schema, riuscendo a coniugare il suo dribbling, la sua velocità e la sua tecnica con una consapevolezza tattica che lo rende prezioso sia in fase di non possesso che in fase di rifinitura.

Lo scenario futuro dell’esterno azzurro

Adesso la domanda è se questo gol rappresenta il punto di svolta per Politano in questa stagione. Se il digiuno finisce qui e ritrova continuità in zona gol, oppure se si tratterà di un’eccezione in un cammino comunque positivo dal punto di vista dell’impatto complessivo. Una cosa è certa: il Napoli ha bisogno di un Politano così, incisivo, propositivo, capace di sbloccarsi quando arrivano i momenti decisivi. Con i rientri di Lobotka e McTominay che si avvicina sempre più, la squadra avrà ancora più frecce nella faretra offensiva. E Politano, finalmente di nuovo goleador, sarà ancora più importante nella corsa verso la Champions League.

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