È diventato ormai uno dei veterani e sempre presente di Antonio Conte. Il tecnico azzurro non può fare a meno a lui per la sua retroguardia, specie dopo l’infortunio di Amir Rrahmani. Un leader nel vero senso della parola, che crede ancora in quel sogno chiamato Scudetto.
“Ci proviamo fino alla fine”, Juan Jesus suona la carica
Nella lunga intervista rilasciata a Canale 8, il centrale azzurro si è lasciato andare sullo scudetto, con parole che fanno sperare un popolo intero. Di seguito le sue parole:
“Abbiamo 30 punti a disposizione, io mi auguro di farne 30 e poi vediamo cosa succede. Finché c’è la matematica io non parlo di Champions, ambisco sempre vincere. Anche se la distanza dice che siamo a sfavore nostro, noi ci proviamo fino all’ultima partita. L’anno scorso è stato così, spero che alla fine possa succedere qualcosa di bello e magari nelle ultime giornate giocarsi il campionato.”
Non è mancata poi una parentesi sugli infortuni e i tifosi:
“Il tifoso ha dimostrato di aver capito la situazione, di aver capito che comunque, nonostante le difficoltà, il gruppo ha retto botta. Non penso che un’altra squadra avrebbe avuto lo stesso successo con queste difficoltà. Stiamo lottando per la Champions. Con la squadra completa avremmo qualche punto in più, anche se non ci sono certezze nel calcio. Quando c’erano tutti eravamo a -1 dall’Inter. È molto bello sapere che c’è un popolo che ci sostiene”.
Dunque il brasiliano ci crede ancora, merito anche del supporto dei tifosi azzurro che hanno sempre mostrato affetto nei suoi confronti. Non è mancato poi un retroscena su un suo possibile addio.

“A gennaio sarei andato via”, il brasiliano svela tutto
Ora è certamente uno dei titolari, ma c’è stato un momento in cui il 5 azzurro stava per salutare Napoli. Di seguito le sue parole:
“Ero fuori dai radar, sicuramente a gennaio sarei andato via, poi Buongiorno si è fatto male e c’è stata un’opportunità per dimostrare chi sono ed è andata bene. Provo sempre a migliorarmi, anche quest’anno. Io sto bene fisicamente nonostante l’età, vedi Modric a 40 anni, e mi auguro di poter fare ancora tante partite”.
E sul rapporto con Conte e Spalletti:
“Sono un professionista, provo a dormire e mangiare bene, essere al massimo della concentrazione. In questo momento dicono che Conte mi ha spolverato, ma non è così. Conte mi ha dato una mano a dare il meglio di me. Anche Spalletti mi ha dato la possibilità di giocare, abbiamo vinto uno scudetto, ho sempre giocato ovunque”.