Kvaratskhelia torna a parlare del Napoli: “Paragone con Maradona? Pesante”

Khvicha Kvaratskhelia è tornato a parlare della sua esperienza a Napoli e del successivo trasferimento al Paris-Saint Germain. L’attaccante georgiano, oggi protagonista con la maglia del PSG , ha ripercorso alcune tappe fondamentali della sua carriera. Dal sogno di approdare in uno dei club più importanti al mondo, fino al ricordo dei momenti vissuti a Napoli, senza dimenticare il peso del paragone con Diego Armando Maradona.

Il sogno PSG e il ricordo Napoli

Nel corso dell’intervista rilasciata a Le Parisien, Kvaratskhelia ha raccontato le emozioni vissute quando il PSG ha deciso di puntare su di lui, spiegando come quel momento abbia rappresentato una svolta nella sua carriera, seppur in parte già avvenuta a Napoli:

“Quando vieni da un piccolo Paese come il mio, giocare in una delle squadre più grandi del mondo è ovviamente un sogno. Arrivare a Napoli era già qualcosa di molto importante per me. Ero molto orgoglioso. Ma quando il Psg mi ha contattato ho davvero capito di essere diventato un giocatore di livello mondiale.”

Kvaratskheliain campo con la maglia del Napoli nel 2024
Kvaratskhelia esulta con il Napoli

L’anno perfetto e il paragone con Maradona

Il georgiano ha poi parlato della scorsa stagione tra Napoli e PSG, sottolineando quanto si sia sentito fortunato nel vivere due momenti storici con entrambi i club:

“Sono molto fortunato. Anche a Napoli erano anni che non vincevano lo scudetto e siamo riusciti a farlo prima che io lasciassi il club. È successa la stessa cosa al Psg con la Champions League. In Georgia diciamo che se entri in una stanza con il piede destro avrai fortuna. Io quindi sono arrivato a Parigi con il piede giusto”.

Infine Kvaratskhelia è tornato anche sul nomignolo ”Kvaradona e sul paragone con Maradona da parte dei napoletani, un accostamento sempre sentito con responsabilità:

“Essere paragonato a Maradona è ovviamente pesante. Nessuno può essere paragonato a lui. Ma quando i tifosi mi hanno chiamato Kvaradona ero molto felice perché mostrava quanto mi volessero bene. Mi ha toccato molto e ne ero orgoglioso”.

 

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