Infortunio McTominay, il recupero va a rilento: lo scozzese pensa anche al Mondiale

Scott McTominay sta lottando contro un fastidioso problema muscolare che non gli dà tregua. Il dolore persiste, e con la delicata trasferta di Bergamo contro l’Atalanta, in programma domenica, la situazione preoccupa mister Conte. Il Mondiale estivo è alle porte: Scott non vuole forzare i tempi per evitare ricadute.

McTominay, il dolore non passa: dubbi per l’Atalanta

Secondo quanto riportato oggi da La Repubblica, il dolore di McTominay non è ancora smentito: a volte diventa intollerabile, costringendolo a convivere con una situazione che non gli permette di esprimersi al meglio.

Dopo aver saltato la sfida contro la Roma, a Castel Volturno l’atmosfera è di massima prudenza. Nessuno si sbilancia: spetterà a lui, in accordo con lo staff medico, decidere se forzare o meno per Bergamo. La sensazione è che il ragazzo stia mettendo la salute al primo posto, assolutamente comprensibile col Mondiale alle porte.

McTominay esulta durante la gara Genoa-Napoli.
McTominay durante la gara di campionato contro il Genoa.

La prudenza in vista del Mondiale

Il Mondiale 2026 negli Stati Uniti, Canada e Messico rappresenta per McTominay un obiettivo enorme. Ecco perché ora prevale la cautela: meglio perdere una o due partite in campionato che rischiare di aggravare il problema e stare fermo mesi. Conte lo sa bene, e anche se il Napoli ha bisogno del suo leader a centrocampo, soprattutto in un match complicato come quello con l’Atalanta, nessuno vuole forzare i tempi.

Nelle prossime ore e giorni seguiranno aggiornamenti dagli allenamenti. Per ora, però, il messaggio è chiaro: niente rischi inutili. Il Napoli può aspettare, il Mondiale no.

Laura Bisogno

Da Pozzuoli con ardore, con sangue flegreo nelle vene. Dal 2018 lavoro per Nuovevoci, un network editoriale che si occupa di calcio e sport, le mie passioni principali assieme alla comunicazione. Scrivo di Napoli da sempre, è la cosa che amo di più fare. Ho svolto due Master in Giornalismo Sportivo, uno all'Università Cattolica di Milano, che mi hanno svoltato l'approccio verso questa professione che ritengo straordinaria.
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