Rasmus Hojlund si è aperto come non mai in un’intervista esclusiva a Il Mattino, raccontando i suoi primi sei mesi da azzurro. Il danese, arrivato in prestito dal Manchester United e ormai considerato un pilastro del Napoli di Conte, parla con l’entusiasmo di chi ha trovato casa dopo anni difficili in Premier.
“Voglio lo Scudetto sul serio”: Hojlund fa sognare i tifosi
Un riferimento chiaro al passato all’Atalanta, e uno sguardo al presente con ambizione. Così apre l’intervista Hojlund, fiducioso in vista del finale di stagione:
“Sappiamo che conquistare la qualificazione alla Champions è importante per noi come squadra e sotto l’aspetto finanziario per la nostra società. Ma sappiamo anche che i tifosi sognano di tornare a giocare quella competizione.
Rispetto a Bergamo, ho imparato molto e sono più maturo. Sono più forte fisicamente e il modo in cui gioco è migliorato tanto. Ora gestisco meglio le mie energie, Conte mi guida con costanza. Presso sempre forte perché è quello che mi chiede il mister, ma cerco di conservare energie per usarle al momento opportuno.”
Hojlund esulta contro lo Sporting in Champions League
Hojlund a cuore aperto: dal feeling con Conte ai nuovi compagni
Il bomber ex United si è sentito da subito a casa, e a testimoniarlo sono le parole nei confronti del suo mister e dei suoi compagni di squadra:
“Conte è mentalmente fortissimo, sono affascinato dalla sua mentalità: è appassionato, feroce, vincente. Siamo un buon gruppo, anche il mio italiano sta migliorando. Conosco McTominay dai tempi di Manchester, le nostre fidanzate sono amiche, ma anche con Gilmour, Buekema, Spinazzola e Buongiorno abbiamo creato una grande armonia.
Scott è sempre al mio fianco, so di poter contare su di lui, anche se mi ha impedito di andare al Mondiale direttamente. Ha dei colpi straordinari e come me è legatissimo alla sua nazionale. “
La sfortuna col VAR e gli infortuni
Rasmus commenta anche la sfortuna col VAR, con le conseguenti polemiche arbitrali che in Serie A sono sempre più implacabili:
“Col VAR sono stato sfortunato ma non voglio prendere il posto degli arbitri, devo andare avanti e sperare solo che siano più buoni con me. Io gioco a calcio, poi so che gli arbitri a volte sbagliano e altre volte ci prendono.”
Sul capitolo infortuni, Hojlund non si sbilancia:
“Abbiamo dimostrato di avere comunque molti giocatori all’altezza. Per esempio Vergara che è una scoperta degli ultimi tempi, ma sta facendo molto bene. Mi sarebbe piaciuto molto giocare con De Bruyne tutta la stagione, ma il calcio funziona così. Non posso dirvi dove saremmo ma avrebbe aiutato la squadra avere avuto tutti in salute: non so se saremmo ora più vicini all’Inter o tra le sedici migliori d’Europa.”
Da Pozzuoli con ardore, con sangue flegreo nelle vene. Dal 2018 lavoro per Nuovevoci, un network editoriale che si occupa di calcio e sport, le mie passioni principali assieme alla comunicazione. Scrivo di Napoli da sempre, è la cosa che amo di più fare. Ho svolto due Master in Giornalismo Sportivo, uno all'Università Cattolica di Milano, che mi hanno svoltato l'approccio verso questa professione che ritengo straordinaria.