La giustizia argentina ha messo un pesante sigillo sulla vicenda dei diritti del nome di Maradona e della sua immagine, disponendo il divieto assoluto di innovare, contrattare o sfruttare i marchi registrati a nome della Sattvica S.A. L’ex avvocato Morla, insieme ad altri del suo entourage, non potranno più toccare quel “brand” che per anni ha rappresentato un business milionario.
“Diego non è un marchio da spartire”: la soddisfazione dell’avv. Pisani
Angelo Pisani, lo storico difensore legale di Maradona in Italia, non nasconde l’emozione dopo la vittoria in tribunale:
“È un passo importante per gli eredi e soprattutto per la memoria di Diego, che non è un marchio ma patrimonio dell’umanità sportiva. Gli ho promesso di difenderlo da ogni ingiustizia, e l’ho fatto. Senza sfruttarlo, né da vivo né da morto. Ai figli di Diego va il mio rispetto. Alla sua memoria, la mia fedeltà. Alla giustizia, la mia determinazione”
La vicenda, però, non è ancora chiusa. Dal 17 marzo otto imputati risponderanno davanti al Tribunale penale di San Isidro di omicidio colposo e altri reati legati alla morte del campione. Restano aperti, dunque, i dubbi sulla verità della fine di Maradona e sulle responsabilità ancora da accertare, anche in Italia.