Il nome di Federico Chiesa entra nei discorsi di mercato del Napoli, ma con più di una cautela. Il club azzurro ha effettuato una prima chiamata esplorativa, sfruttando i buoni rapporti tra le parti, senza però affondare il colpo. La situazione economica attuale non consente manovre rigide, soprattutto su formule vincolanti. Lo scenario resta aperto, ma legato a condizioni precise che dovranno maturare nelle prossime settimane.
La chiamata del Napoli e i limiti attuali
A fare chiarezza è stato Fabrizio Romano, che nel suo ultimo video su YouTube ha raccontato i contorni dell’operazione. Il Napoli ha mostrato interesse, ma senza possibilità di spingersi oltre una semplice esplorazione.
“Il Napoli una chiamata per Chiesa l’ha fatta. Tra le parti ci sono buoni rapporti, ma gli azzurri non possono fare l’obbligo di riscatto data la situazione del saldo zero. I Reds parlano solo di obbligo di garanzie, altrimenti non si ha tutta questa voglia di lasciar partire Chiesa”.
Una frase che fotografa con precisione la posizione del club. L’interesse esiste, così come la stima tecnica, ma i margini di manovra sono limitati. In questa fase il Napoli deve stare attento al saldo zero.
Il ruolo del Liverpool e la formula decisiva
Il secondo nodo riguarda il Liverpool, attuale proprietario del cartellino. La formula dell’operazione è il vero punto di frizione.
“Per vedere Chiesa al Napoli dovrebbero incastrarsi diverse situazioni economiche o il Liverpool cambiare le sue condizioni”.
Senza un’apertura su una formula più flessibile, l’operazione resta difficile. Il Napoli valuta soluzioni sostenibili, mentre il club inglese non ha ancora dato segnali di revisione delle proprie richieste.

Uno scenario aperto ma non imminente
Il possibile arrivo di Chiesa non è una priorità immediata, ma una pista da monitorare. Molto dipenderà dalle uscite, dagli equilibri di bilancio e dalla disponibilità del Liverpool a rivedere le condizioni. Nel contesto della Serie A, il profilo di Chiesa resta appetibile, ma solo a cifre e formule compatibili.
Il mercato vive di incastri e tempi giusti. Per il Napoli, questa è una di quelle situazioni da tenere viva senza forzare. A volte anche una semplice chiamata può diventare il primo passo, se il contesto lo permette.





